Abascal: “Voglio un Chiasso giovane che resisti alle pressioni”

È un Chias­so dal carat­te­re com­bat­ti­vo, quel­lo visto ieri pome­rig­gio nel­la sfi­da di Chal­len­ge Lea­gue con­tro il Ser­vet­te. Mal­gra­do le sta­ti­sti­che sia­no a favo­re dei gine­vri­ni, Mister Aba­scal può dir­si sod­di­sfat­to dei suoi ragaz­zi e del­l’at­teg­gia­men­to mostra­to in campo.

Il lato cri­ti­co del gio­va­ne quan­to talen­to­so alle­na­to­re spa­gno­lo riguar­da i cal­ci da fer­mo. “È un pec­ca­to aver subi­to rete da cal­cio fer­mo: dob­bia­mo miglio­ra­re e lavo­ra­re all’in­ter­no del­l’a­rea pic­co­la”, sono le paro­le di Aba­scal sul sito uffi­cia­le del Chiasso.

Lo spa­gno­lo con­ti­nua: “La pre­sta­zio­ne mi sod­di­sfa per­ché dopo una pre­pa­ra­zio­ne come la nostra pareg­gia­re su un cam­po osti­co come quel­lo del Ser­vet­te, gal­va­niz­za­to dal pareg­gio del Neu­cha­tel, non è asso­lu­ta­men­te facile”.

C’è un altro aspet­to che fa sor­ri­de Guil­ler­mo. “Abbia­mo avu­to le idee chia­re anche quan­do non era­va­mo in pos­ses­so del­la pal­la. L’a­zio­ne mano­vra­ta sul gol di Cee­say è figlia di un’at­ten­ta pre­pa­ra­zio­ne al match”.

Aba­scal si espri­me anche sul fat­to­re sal­vez­za, già acqui­si­ta con il for­fait del Wohlen. “Sono sta­to chia­ro con i ragaz­zi. Voglia­mo un Chias­so gio­va­ne, ma i gio­va­ni devo­no cre­sce­re sot­to pres­sio­ne, impa­ran­do a gio­ca­re in cam­pi dif­fi­ci­le e con­tro squa­dre for­ti che voglio­no vin­ce­re, esat­ta­men­te come il Ser­vet­te. Non qual­cu­no non ha le moti­va­zio­ni è meglio che si fac­cia da par­te. A Chias­so ci sono tan­ti gio­ca­to­ri e chi gio­ca deve sudar­si il posto”.

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