Il Chiasso non ci sta: denunciato un tentativo di combine

Il Cam­pio­na­to di Chal­len­ge Lea­gue può esse­re con­si­de­ra­to “un cam­pio­na­to mor­to”. Con l’au­to retro­ces­sio­ne del Wohlen, sono in mol­te le socie­tà cadet­te che han­no spo­sta­to il miri­no al futu­ro e segna­ta­men­te alla pre­pa­ra­zio­ne del­la pros­si­ma stagione.

Tra que­sti, c’è anche il Chias­so che, attra­ver­so una cam­pa­gna mira­ta a valo­riz­za­re i gio­va­ni cal­cia­to­ri, sta get­tan­do le basi per un soli­do 2018–2019.

Tut­ta­via, c’è chi ha pen­sa­to bene di infan­ga­re la Brack Chal­len­ge Lea­gue. Attra­ver­so un comu­ni­ca­to stam­pa, che tro­va­te di segui­to, il club ros­so­blù ha spor­to denun­cia per il ten­ta­ti­vo di mani­po­la­zio­ne del­le gare di cam­pio­na­to, pron­ta­men­te segna­la­to dai gio­ca­to­ri alla dirigenza.

Di segui­to il comunicato:

“F. C. Chias­so 2005 S.A., facen­do segui­to alla segna­la­zio­ne dei propri
gio­ca­to­ri, comu­ni­ca di aver pre­sen­ta­to denun­cia pres­so il Ministero
Pub­bli­co e gli orga­ni del­la Swiss Foot­ball Lea­gue, per il ten­ta­ti­vo di
mani­po­la­zio­ne del­le gare di cam­pio­na­to, mes­so in atto da sog­get­ti che
negli scor­si gior­ni han­no avvi­ci­na­to alcu­ni cal­cia­to­ri rossoblù.

La socie­tà e i pro­pri tes­se­ra­ti non esi­te­ran­no a difen­de­re la propria
one­sta mora­le e spor­ti­va in qual­sia­si occasione.”

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