Maurizio Cattaneo replica al Cdt: “Lasciateci provare a riavvicinare i tifosi al Riva IV senza giudicare a priori”

Gior­na­ta di rispo­ste per il neo pre­si­den­te del FC Chias­so Mau­ri­zio Cat­ta­neo. Qua­si in con­tem­po­ra­nea con la rispo­sta ai que­si­ti del ilmiochiasso.com, Cat­ta­neo ha repli­ca­to – sem­pre tra­mi­te comu­ni­ca­to del­la socie­tà – a un arti­co­lo del Cor­rie­re del Tici­no, pub­bli­ca­to sul quo­ti­dia­no il 4 apri­le scorso.

Ecco la rispo­sta di Cattaneo:

In qua­li­tà di neoe­let­to pre­si­den­te del FC Chias­so mi tro­vo a dover spre­ca­re quel poco di tem­po libe­ro che mi rima­ne a dover repli­ca­re al Signor Mar­cel­lo Peliz­za­ri, gior­na­li­sta del CdT che nem­me­no mi cono­sce, ad un suo arti­co­lo del 4 apri­le scor­so but­ta­to là un po’ così e del qua­le anco­ra ades­so fran­ca­men­te non capi­sco il sen­so. Cita la nostra sto­ria, il nostro ter­ri­to­rio, ma lui di tut­to ciò che ne sa?

E’ già di per sé un even­to che lo stes­so si sia ricor­da­to del FCC, visto negli ulti­mi tem­pi pro­prio su CdT non ho più tro­va­to uno strac­cio di com­men­to pre-par­ti­ta o di cro­na­ca del­le tra­sfer­te. I tifo­si mi dico­no che devo recla­ma­re, ma sap­pia­mo tut­ti che è una cau­sa per­sa. Dove­va­mo sepa­rar­ci da “Guil­le”, come affet­tuo­sa­men­te lo defi­ni­sce il cita­to cro­ni­sta, per far spar­la­re di nuo­vo di noi.

L’inizio dell’articolo è di sicu­ro effet­to e dico in tut­ta fran­chez­za che non ho anco­ra capi­to oggi se mi ritie­ne un pir­la, uno sprov­ve­du­to oppu­re sem­pli­ce­men­te uno che ha le… “boc­ce” per fare il pre­si­den­te di que­sta glo­rio­sa socie­tà. Nean­che si tras­se di un’organizzazione mafio­sa. Sin­ce­ra­men­te non è che me ne impor­ti un gran­ché, per­ché sono con­vin­to del­la mia scel­ta fat­ta per pas­sio­ne ed amo­re da sem­pre per que­sto Club.

Io sosten­go sem­pre che ora ho un debi­to mora­le ver­so i “padri fon­da­to­ri”, chi mi ha pre­ce­du­to e tut­ti gli affe­zio­na­ti tifo­si, anche quel­li lati­tan­ti e sono ahi­mè ormai tanti.
Tut­ta­via, riten­go una repli­ca dove­ro­sa per­ché nell’articolo si spa­ra­no sen­ten­ze e si discu­te di que­stio­ne sen­za esse­re a cono­scen­za dei fat­ti. Innan­zi­tut­to per noi “local” si inten­de ave­re tra i nostri obiet­ti­vi quel­lo di tene­re in debi­ta con­si­de­ra­zio­ne i gio­va­ni talen­ti pre­sen­ti sul nostro ter­ri­to­rio, in Tici­no e in Svizzera.

Chi capi­sce di cal­cio sa bene però che al gior­no d’oggi non si può par­te­ci­pa­re ad un cam­pio­na­to come la Chal­len­ge Lea­gue con un Team Tici­no, tan­to per fare un esem­pio, anche se ciò sareb­be auspi­ca­bi­le a lun­go termine.
“Local” è ten­ta­re di fare il pos­si­bi­le alfi­ne di ripor­ta­re i nostri tifo­si allo sta­dio e rav­vi­va­re la fiam­ma ros­so-blu. Sarà for­se un’utopia ma intan­to lascia­te­ci pro­va­re, sen­za giu­di­ca­re a prio­ri. Ci vor­rà del tem­po, tan­to quan­to ce n’è volu­to per allon­ta­na­re invo­lon­ta­ria­men­te i tifo­si dal Riva IV.

Il ragaz­zo di Hong Kong, “think glo­bal, act local”: innan­zi­tut­to il sig. Peliz­za­ri mischia il “bur­ro con la fer­ro­via” dato che la cosa non ha nul­la a che fare con l’accordo di spon­sor tec­ni­co con la Mira­cle Kill. E’ un’opportunità crea­ta­si dai con­tat­ti duran­te la con­clu­sio­ne dell’accordo con il for­ni­to­re, ma nul­la più. Sem­pre per chi vera­men­te capi­sce di cal­cio, si com­pren­de come per man­te­ne­re que­sta cate­go­ria biso­gno fare anche del busi­ness, ovve­ro crea­re quel­le plu­sva­len­ze neces­sa­rie a far qua­dra­re i con­ti di una azien­da con 30 dipen­den­ti a libro paga.

Qual­cu­no non pen­se­rà mica anco­ra che ci sia­no bene­fat­to­ri dispo­sti a cac­cia­re ogni anno cen­ti­na­ia di miglia­ia di fran­chi a fon­do per­so per copri­re i defi­cit del club, così per il puro pia­ce­re di vede­re la pro­pria squa­dra in Chal­len­ge Lea­gue?! A scan­so d’equivoci e per la tran­quil­li­tà di tut­ti, que­ste ope­ra­zio­ni sono leci­te e rego­la­men­ta­te dal­la FIFA, UEFA e ASF, ci man­che­reb­be… Per que­sto le stes­se devo­no asso­lu­ta­men­te esse­re gesti­te da una Socie­tà Ano­ni­ma, pre­sen­tan­do bilan­ci e con­ti eco­no­mi­ci e pagan­do le even­tua­li impo­ste dovute.

Il busi­ness occu­pa oggi un suo spa­zio tan­to quan­to quel­lo del­la pri­ma squa­dra, del set­to­re gio­va­ni­le, del mar­ke­ting e dell’amministrazione. Nel­la mia atti­vi­tà di fidu­cia­rio è alme­no da un decen­nio che lavo­ro con part­ner di Hong Kong e Sin­ga­po­re, sen­za timo­re per l’ ”eso­ti­co” in un mon­do glo­ba­liz­za­to. Cre­do che se mi fos­si limi­ta­to alla nostra Piaz­za, pro­ba­bil­men­te avrei già cam­bia­to mestie­re. Ho vis­su­to per anni via da casa, cio­no­no­stan­te resto un momò, fie­ro di esser­lo e fie­ro di come gli Altri nel mon­do ci apprezzano.

“Guil­le”: quan­do a luglio del­lo scor­so anno han­no affi­da­to l’incarico al ven­tot­ten­ne spa­gno­lo alcu­ni già gufa­va­no anco­ra pri­ma di vede­re il ragaz­zo all’opera. Il Blick ci dava per cer­ti retro­ces­si anco­ra pri­ma che il cam­pio­na­to aves­se ini­zio! La sto­ria recen­te è nota ai più: pur­trop­po dopo sei mesi il gio­cat­to­lo si è rot­to e pur­trop­po è anda­ta così, con il dispia­ce­re sin­ce­ro di tut­ti. Però una cosa è cer­ta, non è asso­lu­ta­men­te vero che se “gli aves­se­ro pro­mes­so un Chias­so gio­va­ne e tici­ne­se il Mister avreb­be rin­no­va­to tem­po fa sen­za por­re con­di­zio­ni par­ti­co­la­ri”. Anzi, è vero il con­tra­rio per­ché noi abbia­mo riba­di­to a Guil­ler­mo, ragaz­zo ambi­zio­so che pun­ta giu­sta­men­te in alto, che il bud­get del­la pros­si­ma sta­gio­ne sareb­be sta­to rivi­sto al ribas­so del 30% e che non pote­va­mo dare alcu­na garan­zia al momen­to sul­la com­pe­ti­ti­vi­tà del­la rosa del­la pri­ma squa­dra. Nien­te di più e nien­te di meno.

Per con­clu­de­re il pro­get­to FC Chias­so esi­ste ed è chia­ro alla diri­gen­za e a chi sta vici­no alla nostra socie­tà, per­so­ne che risie­do­no per lo più tra Chias­so a Bel­lin­zo­na per tran­quil­li­tà di tutti!

E’ vero che alcu­ne cose sono anco­ra in can­tie­re dato che il pro­get­to com­pren­de anche l’aspetto del cal­cio d’élite, il cal­cio socia­le, le misu­re di mar­ke­ting in favo­re di spon­sor, soste­ni­to­ri, tifo­si e ogni mem­bro del­la fami­glia rossoblù.

Se i Signo­ri dei media vor­ran­no degnar­si di pren­der­ne cono­scen­za, a tem­po debi­to potran­no pre­sen­zia­re alla con­fe­ren­za stam­pa (non pre­oc­cu­pa­te­vi, ci sarà anche l’aperitivo), altri­men­ti anda­te pure avan­ti a par­la­re del Luga­no (cal­cio o hoc­key, indif­fe­ren­te) e noi tro­ve­re­mo altri mez­zi di comunicazione.

For­za Chiasso!

Mau­ri­zio Cattaneo
pre­si­den­te FC Chiasso

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