Riva, Lippmann: “Ecco dove abbiamo fatto il ‘click’. Ogni promessa è debito…E domani mi tocca.…”

14 vit­to­rie, 4 pareg­gi e altret­tan­te scon­fit­te. 66 reti rea­liz­za­te e 41 subi­te. Di gran lun­ga il miglior repar­to offen­si­vo del­l’in­te­ro cam­pio­na­to di Quar­ta Lega. Que­sti sono solo alcu­ni dei nume­ri del­la trion­fan­te sta­gio­ne del Riva di Ste­fa­no Lip­p­mann, pro­mos­so da pri­ma del­la clas­se in Ter­za Lega.

I gial­lo­blù – scon­fit­ti a Tes­se­re­te dal­lo Stel­la Capria­sca nel­l’ul­ti­mo tur­no – han­no chiu­so il cam­pio­na­to davan­ti a tut­ti, por­tan­do per­fet­ta­men­te a ter­mi­ne una caval­ca­ta degna di nota.

Già, per­ché il Riva – nono­stan­te godes­se dei favo­ri del pro­no­sti­co a ini­zio sta­gio­ne – non ha ini­zia­to la sta­gio­ne nel miglio­re dei modi. Due del­le quat­tro scon­fit­te sta­gio­na­li sono infat­ti arri­va­te nel­le pri­me cin­que giornate.

Per capi­re come è riu­sci­to il Riva a risol­le­var­si, abbia­mo sot­to­po­sto allo sto­ri­co alle­na­to­re Lip­p­mann una serie di doman­de uti­li a com­pren­de­re l’e­vo­lu­zio­ne in cam­po del­la sua squadra.

Ste­fa­no, com­pli­men­ti. A una set­ti­ma­na dal­la fine del cam­pio­na­to, che bilan­cio può trar­re da que­sta stagione?

“Sicu­ra­men­te una sta­gio­ne di suc­ces­so coro­na­ta con la vit­to­ria del cam­pio­na­to. È sta­ta mol­to posi­ti­va, anche in con­si­de­ra­zio­ne del fat­to che l’i­ni­zio del cam­pio­na­to non è sta­to dei miglio­ri (due scon­fit­te e un pareg­gio nel­le pri­me cin­que gior­na­ta). Sem­pre a set­tem­bre si sono aggiun­ti i gra­vi infor­tu­ni di Capi­tan Doni­ni e di Michel San­ti­ni. Dopo un ini­zio ‘dif­fi­ci­le’ la squa­dra ha però fat­to qua­dra­to e, gra­zie anche alla matu­ri­tà espres­sa da alcu­ni gio­ca­to­ri, ci sia­mo risollevati”.

Stefano Lippmann

Dopo l’i­ni­zio in sor­di­na cosa è scat­ta­to nei tuoi ragazzi?

“Nel giro­ne di ritor­no, come anti­ci­pa­to, alcu­ni gio­ca­to­ri han­no di fat­to mes­so più carat­te­re. Lo si vede­va duran­te gli alle­na­men­ti dove il rit­mo si è alza­to parec­chio e se qual­cu­no cala­va d’in­ten­si­tà veni­va ben pre­sto richia­ma­to dai com­pa­gni di squa­dra. Va anche det­to che l’ap­pe­ti­to vien man­gian­do e le bel­le vit­to­rie di ini­zio ritor­no han­no dato lo slan­cio ideale”.

Sapre­sti indi­ca­re tre momen­ti clou del­la stagione?

“Sì, il pri­mo è avve­nu­to duran­te la pre­pa­ra­zio­ne esti­va. Non mi pia­ce­va come si alle­na­va la squa­dra e l’ho espres­so chia­ra­men­te in un momen­to di riu­nio­ne. A set­tem­bre, in effet­ti, i risul­ta­ti non sono arri­va­ti… ma poi i ragaz­zi han­no capi­to. Gli altri due momen­ti li lego a un avver­sa­rio: il Col­dre­rio. Lo abbia­mo affron­ta­to in Cop­pa, per­den­do 6 a 3 dopo esse­re sta­ti in van­tag­gio 3 a 0. Una par­ti­ta che ci ha fat­to capi­re quan­to pos­sia­mo esse­re for­ti e allo stes­so tem­po far­ci del male. L’ul­ti­mo si rife­ri­sce all’a­mi­che­vo­le inver­na­le… sem­pre con­tro il Col­dre­rio. Una par­ti­ta vin­ta per 2 a 1 dove ho visto la squa­dra fare il pro­ver­bia­le ‘click’ ”.

Ogni pro­mes­sa è debi­to e tu, lo sap­pia­mo, sei un uomo di paro­la. Puoi sve­la­re cosa suc­ce­de­rà doma­ni, saba­to 9 giugno?

“I fio­ret­ti fat­ti duran­te l’an­no si paga­no. Ho già dovu­to taglia­re i capel­li e ora mi toc­che­rà tor­na­re da Tes­se­re­te a pie­di. Ave­vo pro­mes­so che se aves­si­mo vin­to il cam­pio­na­to sarei tor­na­to a pie­di dal­l’ul­ti­mo cam­po (stre­ga­to per il Riva e per lui ndr) in cui avrem­mo gio­ca­to. Doma­ni mi toc­che­rà dun­que ono­ra­re l’im­pe­gno preso”.

Stefano Lippmann – FC RIVA

Un po’ di relax pri­ma del­la Ter­za Lega, ma poi dove devo­no neces­sa­ria­men­te miglio­ra­re i tuoi ragazzi?

“Pre­met­to che in buvet­te sono for­tis­si­mi. Scher­zi a par­te: il grup­po è dav­ve­ro buo­no e mol­to coe­so. Abbia­mo dimo­stra­to di poter esse­re com­pe­ti­ti­vi e que­sto è un buon pun­to di par­ten­za. Ora biso­gna subi­to capi­re che la cate­go­ria impor­rà in un cer­to sen­so mag­gio­re serie­tà. Si andrà avan­ti con lo stes­so spi­ri­to ovvia­men­te, pur tenen­do con­to del mag­gio­re impe­gno che richie­de­rà una sta­gio­ne in ter­za divisione”.

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