2LI: Ascona, un pari che sa di retrocessione

No, come pre­ven­ti­va­to, non c’è sta­to il lie­to fine per l’A­sco­na di Mau­ri­zio Ganz nel­la vola­ta fina­le alla sal­vez­za nel cam­pio­na­to di Secon­da Lega Interregionale.

I locar­ne­si, obbli­ga­ti a vin­ce­re con­tro l’Ho­ch­dorf e il cui desti­no era ine­vi­ta­bil­men­te lega­to con un sot­ti­le filo all’e­si­to del­la sfi­da tra Alt­dorf e Brunnen.

Come det­to, l’A­sco­na era obbli­ga­to a vin­ce­re e una del­le riva­li – avver­sa­rie nel­l’ul­ti­mo tur­no – non dove­va­no pareg­gia­re. E invece…

L’A­sco­na non ha vin­to e, man­co a dir­lo, Alt­dorf e Brun­nen si sono lascia­te sul­lo 0:0. Tut­to abba­stan­za sem­pli­ce: la for­tu­na non è sta­ta allea­ta del­la trup­pa di Ganz. Ma non sono la for­tu­na. Per­ché al di là del 2–2 che por­ta le fir­me di Laman­na e Viscar­di, sul bilan­cio fina­le dei bian­co­blù pesa­no come un maci­gno i tre pun­ti di pena­li­tà inflit­ti al soda­li­zio locar­ne­se per il man­ca­to paga­men­to di una fat­tu­ra alla Federazione.

Un’ “inge­nui­tà” che dif­fi­cil­men­te gio­ca­to­ri e staff tec­ni­co man­de­ran­no giù…

 

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