Franco Barin, debutto con la vittoria nella Klasse-V2 al Nürburgring

Al volan­te di una BMW con­di­vi­sa con il com­pa­gno di scu­de­ria Mau­ro Simon­ci­ni, il pilo­ta tici­ne­se si è impo­sto sul famo­so cir­cui­to tede­sco deno­mi­na­to “Infer­no verde”

Signi­fi­ca­ti­va vit­to­ria per il pilo­ta tici­ne­se Fran­co Barin, che saba­to ha con­qui­sta­to il pri­mo posto di clas­se in uno dei cir­cui­ti più famo­si al mon­do, il Nür­bur­gring. Al volan­te di una BMW gesti­ta da Lan­za­mo­tor­sport, Barin ha divi­so la vet­tu­ra con il com­pa­gno di scu­de­ria Mau­ro Simoncini.

Il Nür­bur­gring è Il tem­pio del­l’au­to­mo­bi­li­smo mon­dia­le, la pista più lun­ga, più dif­fi­ci­le e più peri­co­lo­sa del mon­do. Il pilo­ta scoz­ze­se Jac­kie Stewart, nel 1960, lo sopran­no­mi­nò “Nord­schlei­fe”, “l’in­fer­no ver­de”, o “Grü­ne Höl­le”, sopran­no­me che è rima­sto fono ad oggi.

“Quel­la del Nord­schlei­fe rap­pre­sen­ta per me una gran­de sfi­da: non si trat­ta di cor­re­re sui cir­cui­ti impor­tan­ti qua­li Mon­za, Imo­la, Val­le­lun­ga, ma di una pista uni­ca nel suo gene­re, il cui giro è di è di cir­ca 22 km e la con­cen­tra­zio­ne dev’es­se­re al mas­si­mo per­ché, in que­sta pista, il sus­se­guir­si di cur­ve sali­te e disce­se la ren­de uni­ca nel suo gene­re”, ha dichia­ra­to Fran­co Barin al ter­mi­ne di una gara resa oltre­mo­do dif­fi­ci­le dal gran­de caldo.

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