Taverne, Perazzo: “Bravi a rifarci dopo la sconfitta nel derby. Ganz allenatore preparato”

Nuo­ve fac­ce, nuo­vo alle­na­to­re, nuo­vo meto­do di gio­co, ma lui è sem­pre lì: a gigan­teg­gia­re al cen­tro del­la dife­sa. Mar­co Peraz­zo è uno dei pun­ti car­di­ne del Taver­ne tar­ga­to Mau­ri­zio Ganz ed è il clas­si­co gio­ca­to­re che meri­te­reb­be ben altri pal­co­sce­ni­ci. Con il roc­cio­so difen­so­re clas­se 1990 abbia­mo par­la­to, appun­to, del nuo­vo alle­na­to­re del­le aqui­le e del­le pri­me par­ti­te del cam­pio­na­to di Secon­da Lega Inter­re­gio­na­le.

“La scon­fit­ta con­tro il Luga­no U21 – ci rac­con­ta – pos­sia­mo con­si­de­rar­la come un pas­so fal­so. Sia­mo sta­ti bra­vi a rifar­ci subi­to con­tro una squa­dra impor­tan­te come l’Hergiswil”.

“Ora – con­ti­nua Peraz­zo – ser­ve con­ti­nui­tà di ren­di­men­to se voglia­mo pro­va­re a fare qual­co­sa di impor­tan­te. Stia­mo lavo­ran­do bene e dura­men­te”.

“L’arrivo di Ganz – affer­ma il difen­so­re – è sta­to impor­tan­te per tut­ti noi. È un alle­na­to­re pre­pa­ra­to, da cui si può impa­ra­re mol­to. Ha intro­dot­to nuo­vi aspet­ti tat­ti­ci su cui stia­mo lavo­ran­do, come la dife­sa a tre. La squa­dra lo segue e spe­ro che a fine cam­pio­na­to i risul­ta­ti ci daran­no ragio­ne”.

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