Ascona, parla Akai: “Dissidi con alcuni giocatori. Rammarico sì, ma…”

È un Jona­than Akai delu­so dal­la sepa­ra­zio­ne con l’A­sco­na quel­lo che sen­tia­mo tele­fo­ni­ca­men­te nel pome­rig­gio di oggi. L’or­mai ex alle­na­to­re dei bian­co­blù ha spie­ga­to a Laborsport.com alcu­ni retro­sce­na del­le sue dimis­sio­ni in seno all’Ascona.

“Si sono crea­ti alcu­ni con­tra­sti con cer­ti gio­ca­to­ri e non c’e­ra più la stes­sa armo­nia. Gio­ca­to­ri che ave­va­no la più tota­le fidu­cia, ma non han­no ripa­ga­to con la stes­sa moneta”.

“La socie­tà ha chia­ra­men­te cer­ca­to di tro­va­re la solu­zio­ne miglio­re per ambo le par­ti, in quan­to sono sta­to io a pren­de­re i gio­ca­to­ri del­la zona per poter miglio­ra­re l’af­fluen­za al campo”.

“Mi repu­to un ragaz­zo deci­so, di con­se­guen­za ho pre­fe­ri­to agi­re nel­l’in­te­res­se del­la socie­tà. Ave­vo già pre­so la mia deci­sio­ne pri­ma del col­lo­quio con i ver­ti­ci che han­no fat­to di tut­to per tener­mi come alle­na­to­re del­la Secon­da Lega”.

“C’è ram­ma­ri­co per­ché tut­ti i gio­ca­to­ri in rosa sono sta­ti cer­ca­ti e volu­ti da me, ma il cal­cio è impre­ve­di­bi­le. Aven­do solo 27 anni que­sta espe­rien­za mi ha inse­gna­to tan­to e sicu­ra­men­te mi ha fat­to apri­re gli occhi”.

“Futu­ro? Non lo so. Ci sono alcu­ne squa­dre inte­res­sa­te e altre che inte­res­sa­no a me. Mi pren­do il mio tem­po e augu­ro all’A­sco­na il meglio per il futuro”.

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