Gianmarco Piccioli, ‘motore invisibile’ dal cuore neroblù

Ci sono persone che nell’anonimato del nostro amato calcio regionale meriterebbero più gratificazioni. E questo non perché siano più importanti di altre, ma perché se i protagonisti del nostro calcio regionale continuano a regalarci weekend di puro calcio è merito di questi personaggi che alle parole hanno sempre preferito i fatti.

Gianmarco Piccioli, come tante altre persone nei club nostrani, è uno di quelli. Uno dei motori alimentati da sola passione e competenza del nostro benedetto calcio “minore”.

Piccioli, da anni, è anche (insieme al compagno d’avventura Miglietta e altri “attori”) motore di quel Balerna che, da venerdì scorso, guarda tutti dall’alto verso il basso. Un motore invisibile, ma sempre presente. E soprattutto mai invadente.

Il Direttore Sportivo dei neroblù si gode il momento del suo club, una seconda pelle per lui. Non a caso ci giocano anche i figli Mattia e Sacha. Il sangue nelle vene di Gianmarco è neroblù. Di questo ne siamo abbastanza sicuri.

Piccioli è un galantuomo. E se chiedete in giro per i campi non faticherete a trovare conferma. La nostra conferma l’abbiamo avuta nelle prime battute della nostra telefonata per fare il punto della situazione del Balerna. “Complimenti per il lavoro che fate”. Detto da uno come lui, ringraziamo e ne facciamo tesoro.

Tocca a noi congratularci con Gianmarco per il super avvio di stagione del suo club, al primo posto dopo aver sconfitto l’Arbedo nello scorso turno. “Non ditelo troppo ad alta voce”, scherza.

Poi la telefonata si fa seria. Con la massima disponibilità Piccioli fa subito una precisazione. “Se siamo dove siamo è merito di tutti, giocatori, staff e società”. Considerazione scontata, ma mai banale nell’egocentrismo generale che oggi contraddistingue i campi di “periferia”.

“Rispetto allo scorso anno – racconta – abbiamo fatto il salto di qualità, sotto ogni aspetto. Anche lo staff ha saputo migliorarsi e portare una buona dose di determinazione, motivazione e stimoli utile per partire al meglio”.

Primo posto sì, ma… “piedi per terra”. “Il campionato – ci dice – è lunghissimo ancora e tante squadre rientreranno ancora in lotta. Noi ci godiamo il momento consapevoli che per mantenerlo dovremo sudare”.

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