Coppa Ticino: Un derby infinito. Ai rigori passa il Vacallo

“Interminabile”. Così alcuni spettatori presenti all’incontro tra Rancate e Vacallo, valido per i trentaduesimi di Coppa Ticino, hanno etichettato il derby tra le due squadre del Mendrisiotto, entrambe militanti nel Gruppo 1 di Terza Lega.

E interminabile è stato davvero. Perché al Comunale, in una fredda sera d’inizio autunno, è successo di tutto. Ma di tutto per davvero. Che fosse una serata all’insegna delle sorprese lo si è capito quando, poco prima del fischio d’inizio, sulla panchina del Rancate sedeva il vice Sgarbi anziché mister Di Vincenzi, costretto a rimanere costantemente aggiornato via telefono da casa causa un’influenza che lo ha costretto a “soffrire” lontano dalla panchina.

Tutto qui? Nemmeno per sogno. Pronti, via ed è subito festa del Vacallo. L’ariete Trapanese dopo un minuto di gioco ha bucato Meier e portato in vantaggio i gialloverdi. Passano i minuti e l’incontro diventa sempre più confusionario. I tentativi di avanzate di Rancate e Vacallo vengono spesso vanificati da errori individuali e passaggi sbagliati.

C’è un episodio che cambia drasticamente l’economia del match: poco prima della pausa alla squadra di Matteo Zappella viene negato un evidente calcio di rigore. L’arbitro, a due passi dall’azione, decide di lasciare proseguire. E così i padroni di casa di capitan Riva prendono coraggio.

“Rinfrescate” le idee alla pausa, il Rancate passa all’attacco. Complice un Vacallo più attendista nella ripresa, i neroverdi cominciano ad assediare a più riprese la retroguardia ospite. Ispirati da Luglio – il migliore dei suoi – e Manicone, Chinchio e compagni trovano la rete del pari con una zampata di Zonta all’ora esatta di gioco.

Clamoroso quanto è successo a meno di dieci minuti dal fischio finale sul punteggio di 1-1. Improvvisamente i fari del campo si spengono. Blackout al Comunale. E via di corsa verso gli spogliatoi per lasciare “caldi” i muscoli. La squadra di casa, da regolamento, ha a disposizione mezz’ora per ripristinare il tutto, altrimenti perde la partita per 0-3.

Pochi minuti prima della decisione dell’arbitro ecco che i riflettori si riaccendono. Si riparte. Senza particolari emozioni si va ai tempi supplementari che si concludono con un niente di fatto.

Per decretare il vincitore tra Rancate e Vacallo bisogna affidarsi alla lotteria dei rigori. Il Rancate sbaglia tutti i tiri (due fuori e uno parato), il Vacallo no. E strappa così, dopo (più) di 120 minuti il pass per i sedicesimi di finale.

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