Bellinzona, la regola del “6” e la disintossicazione da Stojanov e Magnetti. Tirapelle: “Il nostro futuro si decide prima della sosta”

C’è un numero, in questa prima parte di stagione, che sembra non voler abbandonare il Bellinzona di Luigi Tirapelle. È il 6. I granata, dopo aver convinto inizialmente, hanno pagato “dazio” della Prima Lega Promotion e hanno inanellato sei partite senza successi. Roba che, in tempi recenti, al Comunale non si vedeva da un po’.

C’è chi parlava di un esonero di Tirapelle, chi che il Bellinzona dovesse rivedere le ambizioni e chi addirittura faticava a vederlo in parti nobili della classifica.

Ma la banda di Tirapelle si è rimessa a suonare insieme, orchestrata da un maestro che ha capito il momento difficile della sua squadra e si è messo a remare in prima linea, prima di tutti.

Luigi Tirapelle ha saputo riorganizzare le idee e rifare funzionare il meccanismo Bellinzona: vittorie, gol e sorrisi stampati in faccia. Il Bellinzona, ora, non perde da sei partite: tante ne sono passate infatti da quel 23 settembre contro lo Stade Lausanne.

Sabato, meteo permettendo, i ticinesi avranno il primo vero esame dell’anno. Al Comunale sbarcherà il Sion U21, terzo in classifica e lontano solo due punti da Felitti e compagni. Le ambizioni del “Belli”, dunque, passano (anche ) da quei 90’.

Alla vigilia della sfida, Tirapelle è un allenatore sereno. Pensa che “tutto l’ambiente che ruota attorno al Bellinzona doveva avere un po’ di tempo per comprendere la nuova categoria”. Poi parla dei risultati recenti. “Stiamo andando bene, ma bisogna stare attenti a tutti perché il livello è molto alto e nessuno regala niente”.

Il Bellinzona ha ritrovato il sorriso anche grazie alla “disintossicazione” dalle reti (pesanti) di Stojanov e Magnetti, autentici trascinatori dei granata in Prima Lega Promotion.

In rete adesso ci vanno un po’ tutti. E questo “ha sicuramente aiutato”, sostiene il tecnico italiano. “Spero che in futuro diventiamo ancora più concreti e cinici sotto porta, indipendentemente dal ruolo dei giocatori”.

Tirapelle non si sbilancia nel parlare di ambizioni. Sa bene che parte degli obiettivi a breve termine passa dalla sfida di sabato. “Vediamo come vanno le ultime tre partite prima della sosta invernale. Poi valuteremo con la società a cosa puntare. La speranza, naturalmente, è quella di trovarci in una posizione di classifica che ci permetta di provare a pensare di creare i presupposti per fare un girone di ritorno importante”.

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