È della SAM il primo derby stagionale

I Tigers cadono per la terza volta consecutiva ed è una sconfitta dal sapore amaro, siccome questa volta accoglievano parquet dell’Elvetico, i cugini della SAM che non tradisce il pronostico che infatti li vedeva favoriti prima della palla a due. Il primo derby stagione è stata una battaglia giocata sul filo dell’equilibrio e vinta, solo nei minuti finali dal Massagno.

Il divertente avvio di gara promette al caloroso pubblico, accorso in massa per godersi la sfida – tutta ticinese – della palla a spicchi, una piacevole partita. Se il Lugano prova a farsi preferire sin dalle primissime battute, la SAM dimostra di non volere stare al gioco dei cugini e infligge un importante controparziale, firmato Jules Aw. A riequilibrare i giochi ci pensa il bianconero Wilbourn, preciso e propositivo nel primo quarto di gioco che finisce con il risultato di 25 – 26.

Nel secondo quarto ad emergere è Steven Green da una parte e James Sinclair dall’altra. I due battagliano a suon di giocate spettacolari e il primo tempo si conclude con i Tigers che si portano avanti sui massagnesi con il tabellone luminoso a segnare 47 – 44.

Nella seconda metà di gara il Lugano vuole fare sua la partita e, a dire il vero, ci prova anche con buona efficacia sulle note acute dei suoi “stranieri”. Berry e compagni devono però fare i conti con la forza della SAM che – soprattutto quest’anno – risiede nella possibilità di alternare più soluzioni di ottima qualità. Alla lunga infatti, le rotazioni di Gubbitosa permettono alla SAM di sfiancare i padroni di casa che, nonostante un terzo quarto giocato a buon livello, si arrendono nell’ultimo periodo (8 – 23 di parziale), permettendo ai biancorossi di portarsi fare loro il primo derby stagionale.

Il Tabellino:

LUGANO TIGERS:
Steven Green 25; Nicola Stevanovic 6; Andrea Bracelli 6; Xavier Pollard 16; Alex Wilbourn 15; Nolan Berry 8.

SAM BASKET MASSAGNO:
Keon Moore 6; James Sinclair 24; Alexander Martino 2; Slobodan Miljanic 15; Marco Magnani 6; Jules Aw 21; Brunelle Tutonda 4; Randon Grüninger 5; Uros Slokar 6.

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