Collina, senti Balmelli: “Mi piace pensare che non sempre raggiungi ciò che vuoi, ma ottieni ciò che hai bisogno”

Per uno che gioisce ce n’è uno che rimane scottato. È il caso di Omar Copelli e Omar Balmelli, rispettivamente allenatori di Malcantone e Collina d’Oro, le due principali forze del Gruppo 1 di Terza Lega.

Se la compagine di Copelli si è aggiudicata il primo di due confronti diretti, il Collina di Balmelli incassa la prima amara sconfitta anche se rimane al comando del torneo.

“Ogni sconfitta – esordisce l’allenatore del Collina ai microfoni di Laborsport.com – brucia.Soprattutto quando vuoi vincere ogni partita. La partita di ieri, pur riconoscendo al Malcantone di aver messo quel qualcosa in più, è stata equilibrata, combattuta e molto intensa. Il gol del vantaggio è arrivato su una punizione centrale di Islamaj che pur essendo innocua è sfuggita dalle mani di Zukaj passandogli tra le gambe. Da parte nostra, anche se gli avversari ci hanno concesso poco, abbiamo avuto 3 palle gol chiare di cui una nel primo tempo con Pedretti e due nel secondo con Gygax e Tomaselli”.

“La rete del due a zero è arrivata poi nell’ultima parte di partita in una situazione di tre contro uno. Alla luce di quanto accaduto dispiace per questa partita andata storta. Mi piace pensare che non sempre raggiungi ciò che vuoi, a volte ottieni ciò di cui hai bisogno”.

Prima della partita, Balmelli ha chiesto ai suoi “di giocare con piacere una partita che per la sua importanza si sono meritati di poter disputare lavorando sodo da luglio. Dopo invece ho voluto rincuorarli e ricordare loro che l’obiettivo prefissato (essere nei primi tre) è stato pienamente raggiunto”.

Infine, Omar Balmelli crede che “ogni partita sia importante. Tutte le squadre sono disposte a dare battaglia e pertanto ogni gara conta. Gli scontri diretti sono importanti e per quanto riguarda il Malcantone possiamo dire che il primo round è andato a loro. In primavera ci preparemo bene per la partita di ritorno in casa nostra”.

“Sbagliare fa parte del gioco, è parte di un processo di apprendimento. Il nostro è un gruppo giovane che si sta conoscendo sempre di più. L’esperienza di ieri non può che fortificarci”.

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