L’alfabeto di Laborsport: A come…Ardemagni

L’allievo di Vla­di­mir Pet­ko­vic si è pre­so la respon­sa­bi­li­tà di tor­na­re a seder­si sul­la pan­chi­na del (suo) Men­dri­sio. Lo ha fat­to in un 29 Set­tem­bre di bat­ti­stia­na memo­ria, 126 gior­ni dopo aver sfio­ra­to l’impresa di scri­ve­re il nome del­la (sua) squa­dra nel­la gri­glia del­le finali.

Pur­trop­po, la bel­la sto­ria non si è ripe­tu­ta, vit­ti­ma di una cri­si da riget­to che ha con­di­zio­na­to colo­ro che avreb­be­ro dovu­to sup­por­tar­lo. Dopo 117 par­ti­te sul­la pan­chi­na del club, Arde­ma­gni si è fat­to giu­sta­men­te da par­te lascian­do un ricor­do asso­lu­ta­men­te posi­ti­vo, ma al tem­po stes­so con­fer­man­do che il pro­ble­ma del­la squa­dra non fos­se l’allenatore.

Una resur­re­zio­ne indi­ret­ta anche per Mat­tia Cro­ci-Tor­ti, fuci­la­to in piaz­za da una socie­tà che lo ave­va dife­so ed elo­gia­to sol­tan­to 10 gior­ni pri­ma dell’esonero. Ai due sfor­tu­na­ti alle­na­to­ri di que­sta scia­gu­ra­ta pri­ma par­te di cam­pio­na­to del FC Men­dri­sio augu­ria­mo un Nata­le sere­no e una pron­ta riscos­sa professionale.

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