Mendrisio, adesso parla il “Crus” e si toglie qualche sassolino dalla scarpa

No. Mattia Croci-Torti non ha ancora digerito l’esonero da allenatore del Mendrisio. Il “Crus”, lo ricorderete, è stato allontanato il 24 settembre dopo otto turni di campionato in cui non ha brillato col suo Mendrisio. 

Croci-Torti e il suo staff sono stati allontanati alla vigilia di delicati scontri in ottica salvezza. Una scelta, quella di richiamare sulla panchina momò Francesco Ardemagni, che non si è rivelata azzeccata visto che nemmeno con il buon “Arde” i rossobianconeri sono riusciti a risalire la china.

Terminato il girone d’andata in Prima Lega all’ultimo posto, il Mendrisio ha nuovamente cambiato guida tecnica: toccherà adesso a Stefano Bettinelli provare a centrare la salvezza.

Croci-Torti si è tolto qualche sassolino dalla scarpa in un’intervista rilasciata all’Informatore. “Quello dell’esonero – dice al settimanale – è un dispiacere che mi porterò dietro ancora per molto tempo”. Il “Crus” ha parlato anche di promesse non rispettate e un po’ di sfortuna. “Le premesse erano quelle di salvarci. Purtroppo abbiamo perso N.Kabamba quasi all’inizio e lui era un po’ il nostro pilastro. Inoltre, l’attaccante che mi era stato promesso in sostituzione di Sarr e Vinatzer non è mai arrivato”.

“Non voglio fare polemica – continua Croci-Torti –. So che la società ha cercato di trovare rinforzi adeguati per la categoria, ma i mezzi erano limitati”.

E ancora: “Mi fa male vedere questo fuggi fuggi generale. A me non è stata data la possibilità di giocare contro le dirette avversarie, ma solo contro le prime della classe e non abbiamo mai sfigurato”.

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