L’Alfabeto di Laborsport. L come…Lippmann. L’allenatore più ‘longevo’ del calcio regionale

L’Alfabeto di Laborsport.com tor­na con la let­te­ra ‘L’. Per­do­na­te­ci l’assenza di ‘J’ e ‘K’, ma capi­re­te da soli che non era così faci­le tro­va­re argo­men­ti vali­di con le due let­te­re ‘stra­nie­re’. Così, un po’ per far­ci per­do­na­re e un po’ per­ché lo meri­ta­no, dia­mo ampio risal­to ai per­so­nag­gi del cal­cio nostra­no con la let­te­ra L.

L come… Ste­fa­no Lip­p­mann. Dopo la sepa­ra­zio­ne del­lo scor­so anno tra Pesche­ra e il Vedeg­gio, lo sto­ri­co alle­na­to­re del Riva è il mister che da più tem­po sie­de sul­la stes­sa pan­chi­na (sono 190 le pan­chi­ne con­se­cu­ti­ve). Lip­p­mann, nono­stan­te i soli 34 anni, è infat­ti all’ottava sta­gio­ne da alle­na­to­re dei “Gla­dia­to­ri del Lago”, la deci­ma som­man­do anche le due anna­te da calciatore.

Cre­sciu­to a pane e cal­cio, il gio­va­ne mister momò di sod­di­sfa­zio­ni se n’è tol­te parec­chie. Duran­te la sua avven­tu­ra a tin­te gial­lo­blù, però, non sono man­ca­te nem­me­no le delu­sio­ni. Due pro­mo­zio­ni (entram­be dal­la Quar­ta alla Ter­za Lega) e un’amara retro­ces­sio­ne: que­sto in estre­ma sin­te­si il per­cor­so di Lip­p­mann a Riva. Per­cor­so che, ci per­met­tia­mo di dire, meri­ta un appro­fon­di­men­to par­ti­co­la­re. Per­ché, nel cal­cio di oggi, tro­va­re chi è for­te­men­te anco­ra­to “alla maglia” non è faci­le. Per niente.

“Lip­pi” – così sopran­no­mi­na­to dai fede­lis­si­mi del San Gior­gio –, non è solo l’allenatore più lon­ge­vo del cal­cio regio­na­le. È, con mol­te pro­ba­bi­li­tà, il tec­ni­co che ha subi­to il sem­pre temu­to cam­bio di pre­si­den­za più volte. 

Sono infat­ti cinque,in die­ci anni, i pre­si­den­ti tran­si­ta­ti dal San Gior­gio (San­ti­nel­li, Lec­ci, Sca­li, But­ti e Vas­sal­li (attua­le ndr). È vero che in Tici­no non esi­sto­no gli “Zam­pa­ri­ni”, ma se un un alle­na­to­re resi­ste a cin­que cam­bi di pro­prie­tà, qual­co­sa vor­rà ben dire…

Al con­dot­tie­ro del Riva, quest’anno spet­ta il com­pi­to di man­te­ne­re la cate­go­ria e sfa­ta­re il tabù che vede i gial­lo­blù retro­ce­de­re sem­pre al pri­mo anno dopo la pro­mo­zio­ne. Obiet­ti­vo che, attual­men­te, la sua squa­dra ha dimo­stra­to di poter rag­giun­ge­re alter­nan­do pre­sta­zio­ni del tut­to con­vin­cen­ti ad altre meno brillanti. 

Lip­p­mann e i suoi ragaz­zi han­no chiu­so la pri­ma par­te da neo­pro­mos­si in Ter­za Lega all’ottavo posto con 15 pun­ti, figli di quat­tro vit­to­rie, 3 pareg­gi e 6 scon­fit­te. Un ruo­li­no mica male per una neopromossa…
In atte­sa di taglia­re l’ambito tra­guar­do del­le 200 pan­chi­ne con­se­cu­ti­ve, “Lip­pi” si gode un inver­no feli­ce, con­scio del fat­to che, se le atte­se doves­se­ro venir rispet­ta­te, met­te­re quo­ta 300 nel miri­no non è poi un’utopia…

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