L’Alfabeto di Laborsport: M come… Malcantone. Dalla retrocessione alla Coppa Svizzera. Tutto in un anno

Dopo la pun­ta­ta dedi­ca­ta al por­tie­re del Baler­na, l’Al­fa­be­to di Labor­sport tor­na con un altro arti­co­lo con la let­te­ra M. Pre­met­tia­mo che con la M ci sono tan­ti pro­ta­go­ni­sti del cal­cio nostra­no che meri­te­reb­be­ro spa­zio all’in­ter­no del­la nostra rubri­ca. Chi doves­se rima­ne­re esclu­so non ci riman­ga male. C’è tem­po e modo duran­te le festi­vi­tà per tor­na­re su argo­men­ti che avrem­mo volu­to approfondire.

M come… Mal­can­to­ne. Il club pre­sie­du­to da Cio Mon­ti ha vis­su­to un 2018, pos­sia­mo dir­lo, para­dos­sa­le. La retro­ces­sio­ne dal­la Secon­da Lega alla Ter­za è sta­to un boc­co­ne ama­ro da dige­ri­re per tut­to l’am­bien­te ros­so­blù. Un boc­co­ne che però ha avu­to il gusto di agro­dol­ce. Ma come?, vi chie­de­re­te voi tut­ti. Come può una retro­ces­sio­ne stam­pa­re sor­ri­si? Non può, se non fos­se che nel­lo stes­so anno del ritor­no in Ter­za Lega il Mal­can­to­ne si è aggiu­di­ca­to la Cop­pa Tici­no, gua­da­gnan­do­si la pre­sti­gio­sa occa­sio­ne di dispu­ta­re un match di Cop­pa Sviz­ze­ra. Sì, ave­te let­to bene. Miste­ri e fasci­no del calcio.

Con un orga­ni­co d’al­tra cate­go­ria, un alle­na­to­re pre­pa­ra­to e una strut­tu­ra socie­ta­ria da fare invi­dia anche alle più atrez­za­te in Secon­da Lega, però, il Mal­can­to­ne si è rim­boc­ca­to le mani­che e chi­na­to la testa per pre­pa­ra­re l’im­me­dia­to ritor­no nel mas­si­mo cam­pio­na­to tici­ne­se: quel­la Secon­da Lega che dal­le par­ti del Roque Maspo­li è sem­pre sta­ta “di casa”, in un modo o nell’altro.

Il Mal­can­to­ne ha dato le chia­vi del­la risa­li­ta a Omar Copel­li, lascia­to­si a cam­pio­na­to con­clu­so con il Castel­lo. Un alle­na­to­re che, dopo aver cen­tra­to la pro­mo­zio­ne con il Rapid Luga­no in Secon­da Lega e aver gui­da­to il Castel­lo nel mede­si­mo cam­pio­na­to, le pres­sio­ni le ha sem­pre gesti­te bene. Pres­sio­ni che ine­vi­ta­bil­men­te, in que­sta sta­gio­ne, pen­do­no come una spa­da di Damo­cle sul­l’am­bien­te mal­can­to­ne­se. Già, per­ché man­ca­re la pro­mo­zio­ne potreb­be esse­re con­si­de­ra­to come un mez­zo flop. E in par­te è così. Pec­ca­to che, nel cal­cio come nel­la vita, biso­gna fare i con­ti con l’oste.

E l’o­ste si chia­ma Col­li­na d’o­ro: un’al­tra gran­de coraz­za­ta che ambi­sce a tor­na­re pre­po­ten­te­men­te in Secon­da Lega. Il duel­lo tra Mal­can­to­ne e Col­li­na è desti­na­to a ripre­sen­tar­si anche nel giro­ne di ritor­no del Grup­po 1 di Ter­za Lega. Attual­men­te il Col­li­na van­ta tre pun­ti di van­tag­gio rispet­to a Demir­can e com­pa­gni, ma lo scon­tro diret­to nel­l’ul­ti­mo appun­ta­men­to del 2018 ha visto trion­fa­re il Mal­can­to­ne  per 2–0. Un mes­sag­gio for­te e chia­ro per lascia­re inten­de­re le pro­prie ambizioni.

 

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