L’Alfabeto di Laborsport: N come…Novazzano. Uno, nessuno, centomila

La nostra rubri­ca del­l’Av­ven­to, inti­to­la­ta l’Al­fa­be­to di Labor­sport, tor­na oggi con la let­te­ra N. N come…Novaz­za­no. Del­la squa­dra alle­na­ta da Damia­no Mero­ni ne abbia­mo già par­la­to vaga­men­te nel cor­so del­la pun­ta­ta “D come… Damia­no Mero­ni” con­cen­tran­do­ci prin­ci­pal­men­te sul­le qua­li­tà del con­dot­tie­ro dei gial­lo­blù piut­to­sto che sul­l’in­te­ro orga­ni­co a sua disposizione.

Nel famo­so roman­zo ed ulti­mo roman­zo di Lui­gi Piran­del­lo “Uno, nes­su­no, cen­to­mi­la”, lo scrit­to­re inne­sca un vor­ti­ce di ragio­na­men­ti che lo por­ta­no alla con­sa­pe­vo­lez­za di non esse­re per gli altri come lui è per sé stes­so. Ecco per­ché ana­liz­zan­do ai rag­gi X il Novaz­za­no lo abbia­mo abbi­na­to alla famo­sa ope­ra di Pirandello.

“Uno, nes­su­no, cen­to­mi­la”. Novaz­za­no, ma chi sei dav­ve­ro? Tut­ti se lo chie­do­no, nes­su­no lo sa con cer­tez­za. Nel pri­mo anno in Secon­da Lega Inter­re­gio­na­le, i momò han­no supe­ra­to le atte­se piaz­zan­do­si al quin­to posto in cam­pio­na­to nel qua­le han­no spes­so e volen­tie­ri sapu­to reci­ta­re un ruo­lo da protagonista.

La secon­da sta­gio­ne con­se­cu­ti­va in 2LI, però, sem­bra riser­va­re un futu­ro inco­gni­to alla trup­pa di Mero­ni. Dopo 13 par­ti­te, il Novaz­za­no occu­pa la nona di 14 posi­zio­ni. Un risul­ta­to che sem­bra poter sod­di­sfa­re il desi­de­rio del ‘Nova’ di man­te­ne­re la cate­go­ria, ma che, se osser­va­to con spi­ri­to cri­ti­co, non infon­de trop­pa con­vin­zio­ne. Il pri­mo posto di tre posti riser­va­ti alle con­ten­den­ti alla retro­ces­sio­ne è distan­te solo un pun­to e tra i gial­lo­blù e “la linea ros­sa” bal­la­no tre squa­dre, Novaz­za­no escluso.

Ma è que­sto il vero vol­to del Novaz­za­no? No. La squa­dra di Damia­no Mero­ni ha dimo­stra­to di poter navi­ga­re in acque più tran­quil­le e un’e­qui­li­bra­tis­si­ma clas­si­fi­ca ne è la car­ti­na tor­na­so­le. Vero che i momò non pos­so­no dichia­rar­si fuo­ri dal­la lot­ta alla sal­vez­za, ma è altret­tan­to vero che la par­te sini­stra del­la clas­si­fi­ca è distan­te solo tre mise­ri punti.

Di che cosa sono capa­ci Mar­ti­nel­li e com­pa­gni ne abbia­mo avu­to la pro­va duran­te le sfi­de casa­lin­ghe del­la pri­ma par­te di sta­gio­ne 2018–2019. In sei scon­tri casa­lin­ghi, il Novaz­za­no ha per­so sol­tan­to una vol­te al cospet­to di 3 vit­to­rie e 3 pareg­gi. Per ambi­re a posi­zio­ni più nobi­li, la trup­pa di Mero­ni dovrà cer­ta­men­te incre­men­ta­re il bot­ti­no nel­le par­ti­te lon­ta­no dal­le mura ami­che. In 7 scon­tri si con­ta­no una sola vit­to­rie, un pareg­gio e cin­que sconfitte.

Per incre­men­ta­re le pos­si­bi­li­tà di vit­to­ria il Novaz­za­no sa bene che ser­vo­no più gol. Il capo­can­no­nie­re del­la squa­dra, attual­men­te, è Ivan De Luca con le sue 4 rea­liz­za­zio­ni, di cui una dop­piet­ta al Per­len. Un ruo­li­no quel­lo del bom­ber gial­lo­blù, che tra l’al­tro por­ta sem­pre pun­ti quan­do va a segno, infe­rio­re rispet­to alla tabel­la di mar­cia scrit­ta dal suo pre­de­ces­so­re Mat­teo Cipol­let­ti, la scor­sa sta­gio­ne capo­can­no­nie­re dei momò con 12 reti (8 al giro di boa). Per ovvia­re al “pro­ble­ma” rea­liz­za­ti­vo, il Novaz­za­no si è mos­so anti­ci­pa­ta­men­te sul mer­ca­to assi­cu­ran­do­si le pre­sta­zio­ni di Misir Memaj dal Men­dri­sio, vol­to noto in casa dei gial­lo­blù aven­do già vesti­to in pas­sa­to la casac­ca del Novaz­za­no e aven­do mes­so a refer­to 8 reti.

 

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