Offtopic, un tuffo nel passato con Daniele Gastaldello

Chi ha letto l‘articolo dedicato a Sandro Tonali avrà facilmente intuito che la trasferta al Rigamonti di Brescia non è stata una scampagnata qualunque. No. La trasferta per assistere a Brescia-Lecce, ospiti del generoso Alessandro Martinelli, oltre ad averci fatto ammirare il talento del baby fenomeno che fa girare la testa alle big, ci ha fatto fare un tuffo nel passato. E adesso vi spieghiamo perché…

Chi ci conosce lo sa, chi non ci conosce lo avrà intuito e chi non lo ha intuito lo scopre ora. Chi scrive per Laborsport scrive con il cuore. O comunque ci prova. Il nostro calcio regionale è pieno di “gente di cuore“ e questo è solo uno dei motivi per cui ne siamo follemente innamorati. Per “gente di cuore“, giusto per intenderci, etichettiamo tutte quelle persone che di calcio, in ogni sua forma, si nutrono e ci vivono. Non in termini economici, ovviamente…

La nostra “malattia“ di calcio è insorta molti anni fa. Lo abbiamo capito quando il gioco del Fantacalcio sembrava avere il sopravvento sulla realtà. Sì, la nostra quotidianità era composta principalmente dal fantacalcio: i voti errati, gli sfottò tra amici, le aste alla scoperta di talenti e quelle guerre per assicurarsi il difensore goleador. Dai, chi più chi meno, tutti abbiamo un Mario Yepes di turno a cui siamo stranamente legati.

Un tuffo nel passato, dicevamo. Dei 22 in campo in Brescia-Lecce tre nomi ci hanno messo i brividi. A tanti non diranno nulla, ai nostalgici invece faranno scappare un sorriso. Cesare Bovo, Daniele Gastaldello e Fabio Lucioni. Aggiungiamoci gli allenatori Corini e Liverani ed è impossibile non avvertire un senso di nostalgia. Tutta gente che nel corso degli anni abbiamo avuto nella squadra del fantacalcio. E che quindi, per noi “gente di cuore“, ha un posto speciale nei nostri cuori.

Tralasciamo le qualità tecniche e l‘età che mette a dura prova ginocchia e caviglie di chi nei campi di Serie A ha fatto sognare, ma anche arrabbiare, gente come noi. Ci perdonino i tifosi leccesi, condannati alla sconfitta da una rete al 92‘, ma per noi la trasferta di Brescia rimarrà indimenticabile.

Perché? Perché il destino è stato benevolo e ci ha permesso di assistere al gol nel finale firmato da Daniele Gastaldello. Sì, proprio quel Gastaldello che ogni “maledetta domenica“ ci dava serenità e ci faceva sognare.

Dedicato a A.T e a tutte quelle persone che del Fantacalcio ne hanno sempre fatto una ragione di vita.

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