Mendrisio, la ricetta del ‘vicepres’ Roncoroni: “Serve coesione e mentalità positiva. Bettinelli ci ha convinti fin dal primo incontro”

In casa Men­dri­sio è par­ti­to il con­to alla rove­scia che sepa­ra i bian­co­ros­so­ne­ri alla ripre­sa dell’attività ago­ni­sti­ca, attra­ver­so la qua­le gli uomi­ni del neoal­le­na­to­re Ste­fa­no Bet­ti­nel­li cer­che­ran­no la miglio­re alchi­mia pos­si­bi­le per cer­ca­re di agguan­ta­re la salvezza.

Una sfi­da ardua, ma che dal­le par­ti del Comu­na­le affron­ta­no con deter­mi­na­zio­ne e con­vin­zio­ne. Il 14 gen­na­io scat­te­rà, sul cam­po, l’era di Bet­ti­nel­li e con lui diver­si vol­ti nuovi.

A cir­ca una set­ti­ma­na dal­la ripre­sa, abbia­mo scam­bia­to due chiac­chie­re con il vice pre­si­den­te del Men­dri­sio Luca Roncoroni.

Luca, a pochi gior­ni dal­la ripre­sa si può dire che il Men­dri­sio è al com­ple­to o ci si deve aspet­ta­re altri col­pi in entrata?

Pos­so dire che il FCM è qua­si al com­ple­to. Abbia­mo fat­to (anche gra­zie al pre­zio­sis­si­mo aiu­to di Gia­co­mo Medi­ci — neo Team Mana­ger) una cam­pa­gna acqui­sti mira­ta, cer­can­do di inse­ri­re nel­la nostra squa­dra gio­ca­to­ri con una cer­ta espe­rien­za e qua­li­tà, tenen­do in con­si­de­ra­zio­ne anche l’a­spet­to uma­no del­le per­so­ne. Sul pia­no del­le entra­te, mol­to pro­ba­bil­men­te arri­ve­rà anco­ra un ele­men­to che ci ser­vi­rà a com­ple­ta­re il repar­to offen­si­vo da met­te­re a dispo­si­zio­ne di mister Bettinelli”

Toc­che­rà a Bet­ti­nel­li pro­va­re a risol­le­va­re la clas­si­fi­ca. Qua­le carat­te­ri­sti­ca di lui vi ha con­vin­to?
“Non toc­che­rà solo all’al­le­na­to­re pro­va­re a risol­le­va­re la clas­si­fi­ca, ben­sì anche a tut­to lo staff tec­ni­co, il comi­ta­to, i tifo­si e non da ulti­mi i gio­ca­to­ri. Dob­bia­mo esse­re un grup­po, una gran­de fami­glia com­pat­ta e coe­sa pron­ta ad affron­ta­re in modo posi­ti­vo tut­te le situa­zio­ni che ver­ran­no a crear­si duran­te il giro­ne di ritorno.

Ste­fa­no Bet­ti­nel­li ci ha con­vin­to sin dal pri­mo incon­tro. Si è capi­ta subi­to la sua gran­dis­si­ma voglia di veni­re ad alle­na­re il FCM. Que­sta, uni­ta alla sua capa­ci­tà, espe­rien­za ed umil­tà han­no fat­to si che la nostra scel­ta fos­se quel­la di affi­da­re la pri­ma squa­dra nel­le sue mani”.

Cosa ser­ve a que­sto Men­dri­sio per rag­giun­ge­re la salvezza?

“Una gran­de coe­sio­ne di grup­po, men­ta­li­tà posi­ti­va e volon­tà di fare qual­co­sa di gran­de duran­te il ritor­no. Dob­bia­mo solo guar­da­re a noi stes­si, e poi a giu­gno tire­re­mo le som­me. Vor­rei inol­tre pre­ci­sa­re che noi non dob­bia­mo sal­var­ci, ben­sì voglia­mo sal­var­ci. C’è una gran­de dif­fe­ren­za tra le due cose. La volon­tà è quel­la cosa che ti fa anda­re al cam­po con il sor­ri­so, che ti fa affron­ta­re qual­sia­si situa­zio­ne con positività”

C’è un mes­sag­gio che vole­te dare ai tifo­si preoccupati?

“Ai nostri tifo­si pos­sia­mo assi­cu­ra­re che stia­mo facen­do tut­to il pos­si­bi­le secon­do le nostre capa­ci­tà per far sì che il Men­dri­sio man­ten­ga la pri­ma lega, e spe­ria­mo di veder­li nume­ro­si a sup­por­ta­re i nostri ragaz­zi duran­te le par­ti­te. For­za Mendrisio”.

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