Nikola Milosavljevic: “Al Chiasso per ritrovare fiducia e minuti”

Da Team Ticino

Niko­la Milo­sa­vlje­vic è pas­sa­to, nei gior­ni scor­si, dal Win­ter­thur al Chias­so. Un ritor­no in Tici­no, il suo, che abbia­mo volu­to com­pren­de­re meglio, così come abbia­mo appro­fit­ta­to per ricor­da­re i tem­pi in cui ha mili­ta­to nel Team Tici­no. Abbia­mo sen­ti­to il 22enne cen­tro­cam­pi­sta men­tre sta svol­gen­do la pre­pa­ra­zio­ne in vista del­la ripre­sa del cam­pio­na­to di Chal­len­ge League.

Niko­la, che cosa ti aspet­ti dal­la nuo­va espe­rien­za a Chiasso?
Sono tor­na­to a Chias­so per­ché abbia­mo un obiet­ti­vo comu­ne e cioè quel­lo di sal­va­re la squa­dra. Oltre ad aiu­ta­re i miei com­pa­gni, a livel­lo per­so­na­le, sono tor­na­to in Tici­no per cer­ca­re di tro­va­re un posto in cam­po e gio­ca­re in modo con­ti­nua­ti­vo. Ne ho biso­gno dopo aver tra­scor­so a Win­ter­thur sei mesi non pro­prio sem­pli­ci. Desi­de­ro dimo­stra­re le mie qua­li­tà e met­ter­le al ser­vi­zio di que­sta squadra.

Che cosa non ha fun­zio­na­to oltre San Gottardo?
Cre­do che il mio modo di gio­ca­re non fos­se ade­gua­to al siste­ma di gio­co che ave­va in men­te l’allenatore. Sen­za fare pole­mi­che inu­ti­li e che non ser­vo­no a nul­la pen­so che la ragio­ne prin­ci­pa­le fos­se pro­prio que­sta e cioè che il suo siste­ma di gio­co, che pre­ve­de la pre­sen­za di mol­ti gio­ca­to­ri fisi­ci, non fos­se ade­gua­to a quel­lo che pote­vo offri­re io.

Il tuo car­tel­li­no appar­tie­ne al Sion, giusto?
Esat­to, fino alla fine del­la sta­gio­ne sono in pre­sti­to a Chias­so e a giu­gno capi­re­mo con il Sion qua­le sarà il mio futu­ro. Vedre­mo come andrà que­sta secon­da par­te dell’anno e poi fare­mo il pun­to del­la situazione.

Fac­cia­mo un pas­so indie­tro, ricor­da­ci la tua for­ma­zio­ne al Team Ticino.
Volen­tie­ri, sono arri­va­ti dal­la U15 del Luga­no e a Tene­ro ho ini­zia­to la for­ma­zio­ne par­ten­do dal­la U16, per poi con­ti­nua­re, per due anni, alla U18, ter­mi­nan­do con la U21. Sono sicu­ra­men­te sta­ti anni mol­to impor­tan­ti per la mia cre­sci­ta. Ho avu­to modo di gio­ca­re con i miglio­ri talen­ti del Tici­no e con­tro le mag­gio­ri squa­dre nazio­na­li come il Basi­lea, il Lucer­na, lo Zuri­go, ecc. Ho dei bei ricor­di anche di alcu­ni alle­na­to­ri del Team come Vanet­ta, Minel­li, Ortel­li e Man­giar­rat­ti e ogni tan­to li incro­cio volen­tie­ri sui cam­pi o li sen­to. Devo dire che sono sta­ti mol­to impor­tan­ti per la mia for­ma­zio­ne come calciatore.

Hai avu­to anche espe­rien­ze nel­le Nazio­na­li giovanili?
Sì. La pri­ma con­vo­ca­zio­ne è sta­ta nel­la U18. In pre­ce­den­za ave­vo par­te­ci­pa­to solo un cam­po d’allenamento. Tra le altre cose, in Nazio­na­le ho gio­ca­to le qua­li­fi­ca­zio­ni per gli Euro­pei del­la U19 e la ricor­do come una bel­lis­si­ma esperienza.

Secon­do te dove devi anco­ra miglio­ra­re per fare il sal­to di qua­li­tà definitivo?
Pri­ma di tut­to devo gio­ca­re, ave­re più minu­ti sul ter­re­no da gio­co sen­za sen­ti­re la pres­sio­ne addos­so. Per quan­to riguar­da i miglio­ra­men­ti è chia­ro che ogni gio­ca­to­re e io in pri­mis deve e può pro­gre­di­re, sia sot­to l’aspetto fisi­co sia sot­to quel­lo tecnico.

Ora ave­te ini­zia­to la pre­pa­ra­zio­ne. Come sta andando?
Ho ini­zia­to gli alle­na­men­ti a Win­ter­thur e ho rag­giun­to il Chias­so la scor­sa set­ti­ma­na. Devo dire che qui mi tro­vo bene. Anche per­ché diver­si com­pa­gni di squa­dra già li cono­sce­vo dal­la mia pre­ce­den­te espe­rien­za a Chias­so, due anni fa. Così come apprez­zo l’allenatore, Andrea Man­zo, poi­ché era il mister del­la U21 a Luga­no quan­do gio­ca­vo lì. Mi sem­bra che sia­mo tut­ti uni­ti e foca­liz­za­ti sull’obiettivo prin­ci­pa­le di que­sta secon­da par­te del­la sta­gio­ne e cioè la sal­vez­za. Un tra­guar­do impor­tan­te per tut­ta la regio­ne, cre­do sia impor­tan­te ave­re una squa­dra tici­ne­se in Chal­len­ge League.

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