Guidotti: “Salvezza possibile, sogno un’esperienza all’estero”

Da TeamTicino

Stefano Guidotti, classe 1999, dalla scorsa estate è a Chiasso. Arrivato in prestito dal Lugano si sta facendo valere. Anche lui è un prodotto del Team Ticino e ha seguito tutta la formazione giovanile a Tenero. Lo abbiamo sentito per capire come sta andando la preparazione in vista dell’inizio del campionato. E per farci raccontare qualcosa di quegli anni al Team.

Stefano, come ti trovi a Chiasso e che bilancio fai di questa prima parte di stagione?

“Mi trovo bene. Sono arrivato a Chiasso la scorsa estate e nei primi mesi ho avuto diversi problemi fisici, ma poi li ho superati e ora sono abbastanza contento di come mi sto preparando. Sono soddisfatto soprattutto di quello che sono riuscito a fare negli ultimi mesi quando ho preso il ritmo e sono sceso in campo. Finora ho giocato circa 700 minuti in campionato con 13 presenze”

Ora siete nel mezzo della preparazione. Come sta andando?

“Devo dire bene. Il nostro obiettivo è la salvezza e stiamo facendo il massimo per prepararci al meglio. Credo che abbiamo le carte in regola per farcela perché siamo un gruppo giovane e oltre all’entusiasmo abbiamo anche una buona qualità”.

Ci ricordi il percorso al Team Ticino?

“Io sono arrivo nella U14 e sono stato a Tenero fino al secondo anno della U18. Anche se l’ultimo anno alternavo gli allenamenti al Team con quelli al FC Lugano, a Cornaredo. Poi sono rimasto a Lugano per un anno e quindi, nel 2018, sono arrivato qui a Chiasso”

Che ricordi anni hai di quegli anni?

“Beh, sicuramente è stata impegnativa. Perché dovevo conciliare la scuola – ho frequentato la Commercio – agli allenamenti e alle partite. Sono stati duri ma anche molto belli perché stavo molto tempo con gli amici. Si era creato un bel gruppo e con alcuni ragazzi sono ancora in contatto. Anche dei mister ho ricordi positivi e poi ho ritrovato Mangiarratti qui a Chiasso”

Facciamo un po’ di autocritica. Dove hai margine di miglioramento?

“Diciamo che in generale posso migliorare in tutti gli ambiti. Credo, per esempio, di non aver raggiunto lo sviluppo fisico completo e sull’aspetto mentale devo lavorare ancora. Ho capito che nel calcio è fondamentale perché bisogna sempre essere concentrati sia in allenamento sia nelle partite. Certamente in tutti i ruoli, ma nel mio di centrocampista centrale non ci si può distrarre un secondo”

Qual è il tuo punto di riferimento nel tuo ruolo e quali caratteristiche hai?

“Non ho giocatori preferiti a centrocampo. Ne avevo alcuni da piccolo ma ora hanno smesso. Se devo scegliere direi Toni Kross. Per quanto riguarda le mie caratteristiche credo di essere un giocatore abbastanza completo. Sono abbastanza alto ho una discreta tecnica”

I tuoi obiettivi?

“Quest’anno sicuramente è quello di dare il mio contributo per far sì che il Chiasso si salvi. Guardando oltre questi mesi mi piacerebbe comunque fare un’esperienza fuori dai confini ticinesi. Magari in Svizzera interna o, meglio ancora, all’estero. Non ho ancora avuto questa possibilità e mi piacerebbe proprio provarci. Potrebbe aiutarmi a crescere sia come calciatore sia come persona. Comunque il mio cartellino è del FC Lugano e sono stato girato in prestito al Chiasso fino a fine stagione. Un’altra ipotesi, tra le tante, potrebbe essere un rientro a Lugano. Vedremo”

Hai giocato in Nazionale?

“Sì avevo iniziato nella U15 e poi, regolarmente fino alla U18. Poi, a causa degli infortuni sono un po’ uscito dal giro. Ma quest’anno sono tornato di picchetto nella U20 e devo dire che mi ha fatto piacere sapere che mi tengono ancora in considerazione. Ovviamente dipende dalle mie prestazione e dai minuti giocati”

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