CaosCalcio: appunti di resistenza (6). Strutture: urge una soluzione

Se ci guardiamo intorno, si nota con chiarezza che i vantaggi della modernità sono enormi e spesso indiscutibili. Naturalmente, in qualche settore si è esagerato e anche se non ce ne accorgiamo stiamo facendo qualche passo indietro, consci del fatto che ai vantaggi si sono totalizzati degli svantaggi.

Un aspetto della modernità assai interessante in campo calcistico è quello legato a filo stretto con il miglioramento delle infrastrutture. Nel profondo Sud del Ticino questa modernità non ha ancora fatto tappa. E’ bello vedere le squadre tutte ben vestite. Bello vedere che una parte di modernità ha permesso anche a giocatori dilettanti di poter usufruire di ottimi prodotti (scarpe, palloni, abbigliamento invernale ed estivo pari a quello dei grandi campioni), ma il limite di questa modernità è quello di limitare il progresso alle disponibilità economiche dei singoli e dei clubs.

Laddove è necessario l’intervento delle amministrazioni pubbliche le idee sembrano ferme al 1970. Specie in questi giorni finalmente accompagnati da un necessario clima invernale, la ripresa degli allenamenti è stata forzatamente ridotta, bloccata o addirittura posticipata a causa della mancanza di strutture adeguate ed in linea con quelle medie della Svizzera e anche del Ticino centrale. Urge la costruzione di un centro di allenamento che possa permettere alle società di svolgere attività consona alle necessità.

Al momento non sembrano esserci molte via d’uscita: chi ha il sintetico se lo tiene stretto e paradossalmente bisogna ricorrere (spesso e volentieri) a varcare il confine laddove, pur senza strafare, una pezza di tappeto sono in molti a possederlo. L’argomento è caldo e lo si mette sulla tavola ogni volta che il clima è consono alla stagione invernale, ma sul fronte soluzioni e prospettive la calma è piatta.

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