Mendrisio, la carica di Mazzetti: “Bettinelli ha riportato voglia ed entusiasmo. Per salvarci dobbiamo restare uniti”

Gio­na Maz­zet­ti è uno dei pochi ele­men­ti che la maglia del Men­dri­sio la indos­sa­no come se fos­se una vera e pro­pria secon­da pel­le. Con il club ros­so­bian­co­ne­ro, Maz­zet­ti ha un fee­ling par­ti­co­la­re. Lo dimo­stra­no le 152 pre­sen­ze tota­li con­di­te da set­te reti, ma lo dimo­stra anche lo spi­ri­to da bat­ta­glie­ro con cui affron­ta ogni partita.

Con il cen­tro­cam­pi­sta clas­se 1992 abbia­mo scam­bia­to qual­che paro­la a qual­che gior­no dal­la ripre­sa degli alle­na­men­ti del ‘suo’ Men­dri­sio, da poco affi­da­to nel­le mani di Ste­fa­no Bettinelli.

“L’i­ni­zio di sta­gio­ne non è sta­to faci­le. Ero dispia­ciu­to per i risul­ta­ti per­ché abbia­mo sem­pre dato il mas­si­mo e l’im­pe­gno di cer­to non è mai venu­to a man­ca­re. Ero anche pre­oc­cu­pa­to per­ché ormai fac­cio par­te del­la squa­dra da diver­si anni e quan­do le cose van­no male noi ‘vec­chi’ sia­mo i pri­mi responsabili”.

Ora, Maz­zet­ti e il Men­dri­sio guar­da­no al futu­ro con entu­sia­smo e posi­ti­vi­tà. “Sono con­ten­to – ci dice – che abbia­mo rini­zia­to. C’è mol­ta posi­ti­vi­tà e il grup­po è bel­lis­si­mo. Pos­sia­mo solo miglio­ra­re. Il pri­mo che ha por­ta­to sere­ni­tà e voglia di rimet­ter­si in gio­co è pro­prio il mister, ma anche la squa­dra è cam­bia­ta mol­to rispet­to al giro­ne d’andata”.

E anco­ra: “Sicu­ra­men­te sono cam­bia­ti gli alle­na­men­ti e con un mister nuo­vo tut­ti si rimet­to­no in gio­co, è un moti­va­to­re e que­sto può solo aiu­tar­ci a dare sem­pre il mas­si­mo, per­ché solo cosi potrem­mo sal­var­ci. Ha le idee in chia­ro su come vuo­le far­ci gio­ca­re noi dob­bia­mo met­te­re in pra­ti­ca il più pos­si­bi­le alle­na­men­to dopo alle­na­men­to e con il lavo­ro, se svol­to bene, si otten­go­no i risultati”.

Il sena­to­re del Men­dri­sio ci par­la anche degli arri­vi di Rey e Afon­so. “Han­no l’e­spe­rien­za per tene­re il grup­po uni­to anche in un momen­to di dif­fi­col­tà come quel­lo che stia­mo vivendo.”

10 anni al Comu­na­le non sono pochi, spe­cie per un ragaz­zo anco­ra gio­va­ne con una car­rie­ra davan­ti a sé. “Per me il Men­dri­sio, a livel­lo cal­ci­sti­co, è più di una fami­glia. Sono ormai 10 anni che sono qua insie­me a Catal­do e Kabam­ba. Ogni anno dia­mo il mas­si­mo per arri­va­re il più lon­ta­no pos­si­bi­le. Ho visto mol­ti gio­ca­to­ri pas­sa­re di qui e ogni vol­ta abbia­mo avu­to un grup­po bel­lis­si­mo. Ma il moti­vo è sem­pli­ce: Men­dri­sio è così. Ti ci affe­zio­ni subito”.

Poi un pen­sie­ro in vista del­la ripre­sa del cam­pio­na­to: “Non dob­bia­mo sba­glia­re le pri­me par­ti­te: par­ti­re con il pie­de giu­sto e fare pun­ti ci per­met­te­reb­be di tro­va­re la giu­sta sere­ni­tà e alle­nar­ci con fidu­cia. Aspet­to, que­sto, che all’an­da­ta è venu­to a meno. Men­tal­men­te dob­bia­mo esse­re più for­ti e ridur­re gli erro­ri al mini­mo. Ovvia­men­te il grup­po farà la dif­fe­ren­za: più sare­mo uni­ti e più sarà faci­le affron­ta­re le partite”.

“Dovre­mo guar­da­re una par­ti­ta alla vol­ta sen­za far­ci influen­za­re dal­le altre par­ti­te e dagli altri risul­ta­ti: ogni par­ti­ta sarà come una fina­le e ci gio­che­re­mo tut­to di par­ti­ta in par­ti­ta. Sono mol­to otti­mi­sta.  Ho visto un’ otti­ma squa­dra fino ades­so se andia­mo avan­ti cosi la sal­vez­za non sarà cosi lontana”.

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