Monighetti, capitano coraggioso. Non tutte le belle storie hanno il lieto fine

Foto: F. Monticelli

Nel­la vici­na Peni­so­la si discu­te da gior­ni sul­la scel­ta del­l’In­ter di detro­niz­za­re Mau­ro Icar­di dal ruo­lo di capi­ta­no. Una deci­sio­ne seve­ra, figlia di una chia­ra linea socie­ta­ria che, con l’ap­pro­do di Marot­ta in Neroaz­zur­ro, ad Appia­no Gen­ti­le stan­no cer­can­do di intra­pren­de­re. Noi non ci adden­tria­mo in que­sto discor­so, giu­sto o sba­glia­to che sia. Solo chi respi­ra quo­ti­dia­na­men­te lo spo­glia­to­io del Biscio­ne sa cosa c’è real­men­te die­tro a que­sto caos.

Il caso, però, può fun­ge­re da ispi­ra­zio­ne al cal­cio nostra­no e sul l’im­por­tan­za del capi­ta­no all’in­ter­no di un club cal­ci­sti­co. È noti­zia di poche ore fa che Miche­le Moni­ghet­ti ha lascia­to il Chias­so per pas­sa­re al Bel­lin­zo­na in pre­sti­to fino al ter­mi­ne del­la sta­gio­ne. Una deci­sio­ne che non ha col­to i tifo­si ros­so­blù di sor­pre­sa, visto e con­si­de­ra­to che qua­si tut­ti sape­va­no che il buon ‘Moni’ non rien­tra­va più nei pia­ni societari.

Tra­mi­te poche paro­le su Insta­gram, il neo difen­so­re gra­na­ta ha lascia­to inten­de­re che que­sta deci­sio­ne è sta­ta pre­sa dal­la socie­tà stes­sa e che lui, di lascia­re il Riva IV, non ne aves­se pro­prio biso­gno. “A vol­te — scri­ve — le cose non van­no come si vor­reb­be”. Più elo­quen­te di così…

Eppu­re, Moni­ghet­ti è sta­to per tan­te par­ti­te capi­ta­no del Chias­so. Quel gio­va­ne Chias­so che, spes­so in dif­fi­col­tà, ha sapu­to tira­re fuo­ri gli arti­gli anche gra­zie alla lea­der­ship e al cari­sma dei sena­to­ri, grup­po di gio­ca­to­ri esper­ti di cui Moni­ghet­ti face­va parte.

Negli ulti­mi anni a Chias­so sono tran­si­ta­ti parec­chi alle­na­to­ri, diri­gen­ti, gio­ca­to­ri. Il ‘Moni’ è sem­pre rima­sto. E spes­so è rima­sto anche ai mar­gi­ni, mal­gra­do il ruo­lo da lea­der che rico­pri­va. Da buon lea­der è sem­pre sta­to in silen­zio. Poche pole­mi­che e mai una paro­la fuo­ri posto. Tut­to per il bene del­la squadra.

A par­ti­re da que­sta mat­ti­na al Riva IV non ci sarà più l’al­le­gria che Moni­ghet­ti sape­va por­ta­re con sor­ri­si e bat­tu­te. A Chias­so è fini­ta un’e­ra e, come neces­sa­rio, si guar­da avan­ti con posi­ti­vi­tà alla luce del­le due vit­to­rie con­se­cu­ti­ve otte­nu­te nel­le scor­se settimane.

Lascia­te­ci dire che, alme­no per noi, Moni­ghet­ti è sta­to un capi­ta­no vero, uno di quel­li da cui cer­ti per­so­nag­gi più famo­si dovreb­be­ro pren­de­re esem­pio. Ma ormai si sa, non tut­te le più bel­le sto­rie han­no il lie­to fine.

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