Caos Calcio: appunti di resistenza (9). Calcio e spettatori: è proprio tutta colpa dei vecchi stadi?

Il pro­prio pen­sie­ro, uno lo può scri­ve­re chia­ro e ton­do, ma solo un cer­to nume­ro di vol­te. Ci si ren­de poi con­to che la gen­te non rie­sce a coglie­re l’i­ro­nia di cer­te con­si­de­ra­zio­ni nem­me­no nel­le rare occa­sio­ni in cui dovreb­be far­lo. Per una que­stio­ne di intel­li­gen­za. Mol­ta gen­te non vede altro che il rifles­so di una fal­sa idea e di con­se­guen­za, vit­ti­ma il più del­le vol­te del­la pro­pria pas­sio­ne, si trin­cea die­tro posta­zio­ni di pen­sie­ro insostenibili.
Un bel giro di paro­le per tor­na­re oggi sul­la que­stio­ne stadi.

Ci è sono volu­te un bel po’ di ore per recu­pe­rar­li e rias­su­mer­li, ma alla fine anche i nume­ri sem­bra­no con­fer­ma­re un trend in disce­sa. Nel­le ulti­me sta­gio­ni abbia­mo visto con­cre­tiz­zar­si il sogno di alcu­ni clubs: quel­lo di ave­re un nuo­vo sta­dio. Alla base del­le neces­si­tà si è sem­pre con­si­de­ra­ta prio­ri­ta­ria quel­la di offri­re una strut­tu­ra con­for­te­vo­le allo spet­ta­to­re che già alle pre­se con la medio­cri­tà del­lo spet­ta­co­lo, deve spes­so con­si­de­ra­re di usu­fruir­ne in un ambien­te sco­mo­do e poco fun­zio­na­le. Sono così nati ad esem­pio la IGP Are­na (Ber­gholz), il Lipo Park, la Stoc­khorn Are­na, la nuo­va Mala­die­re, il nuo­vo Klein­feld. Sono sta­te ristrut­tu­ra­te la Schu­tze­n­wie­se e per pic­co­li con­for­te­vo­li ammo­der­na­men­ti anche il Riva IV di Chias­so è sta­to ogget­to di interesse.

Il noc­cio­lo del­la que­stio­ne con­ti­nua però ad esse­re quel­lo del­l’af­fluen­za per­ché sia in Super, così come in Chal­len­ge, sia­mo di fron­te ad un evi­den­te decre­men­to nel­la mag­gior par­te del­le piaz­ze e que­sto dato di sta­bi­li­tà rin­ne­ga par­te del­le intenzioni.
Cia­scu­no inve­ste i pro­pri quat­tri­ni come cre­de, ma come un’a­zien­da com­mer­cia­le non può esse­re strut­tu­ra­ta con­fi­dan­do di fat­tu­ra­re il 50% del pro­prio movi­men­to ad uni­co clien­te, così anche le socie­tà spor­ti­ve dovreb­be­ro cer­ca­re di ridur­re il rischio di esse­re nel­le mani di una sola per­so­na o fami­glia. Per­ché la sto­ria (anche quel­la più recen­te), non ha rispar­mia­to chi ha fat­to il pas­so più lun­go del­la gam­ba. Mol­ti diri­gen­ti han­no spac­cia­to il pro­get­to di un nuo­vo sta­dio come la medi­ci­na per gua­ri­re dal pro­ble­ma del­lo scar­so inte­res­se; altri inve­ce han­no più sem­pli­ce­men­te spo­sa­to la vec­chia tesi risultati=pubblico. Spes­so anco­ra, si trat­ta più sem­pli­ce­men­te di limi­ti genea­lo­gi­ci e geo­gra­fi­ci di una deter­mi­na­ta piazza.

I nume­ri sono però sem­pre lo spec­chio del­la real­tà, anche se cia­scu­no è libe­ro di con­ti­nua­re a cre­de­re nel pro­prio pro­get­to. Abbia­mo pre­so ad esem­pio il Luga­no – piaz­za che vor­reb­be a gran voce un nuo­vo sta­dio — che dopo 11 gare di RSL ha per­so il 15% di spet­ta­to­ri nono­stan­te la squa­dra sia com­pe­ti­ti­va e il Pre­si­den­te sia tutt’altro che uno sprov­ve­du­to. A Chias­so si regi­stra un imper­cet­ti­bi­le +5% che dice tut­to e nien­te con­si­de­ran­do che let­to bene, il nume­ro por­ta ad un incre­men­to medio di 26 spet­ta­to­ri a par­ti­ta su nume­ri che negli ulti­mi due anni sono sta­ti sem­pre arro­ton­da­ti per decine.

Caso sin­go­la­re e for­se più espli­ci­to è quel­lo di Sciaf­fu­sa, piaz­za che ha per­so il 20% del pub­bli­co nono­stan­te il nuo­vo e splen­di­do Lipo Park rispet­to all’ultima sta­gio­ne (quel­la 15/16) gio­ca­ta inte­ra­men­te alla vec­chia Brei­te. Sono solo nume­ri. Resta la sen­sa­zio­ne che il trend con­ti­nue­rà ad esse­re nega­ti­vo e non solo per la man­can­za di pol­tron­ci­ne riscal­da­te e confortevoli.

Luga­no 18–19 11 par­ti­te 35076 (3188) ‑15%
Luga­no 17–18 11 par­ti­te 40259 (3660)
Chias­so 18–19 11 par­ti­te 5790 (526) +5%
Chias­so 17–18 11 par­ti­te 5500 (500)
Sciaf­fu­sa 15–16 Brei­te 11 par­ti­te 13537 (1230)
Sciaf­fu­sa 18–19 Lipo Park 11 par­ti­te 11274 (1025) – 20%

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