Lugano, questione di fiducia. Al Letzigrund per ritrovarsi

L’umore dalle parti di Cornaredo è contrastante. C’è chi loda la prestazione offerta dai bianconeri contro lo YB e chi storce il naso ed alza la voce per la modalità in cui si è preso il gol che ha portato alla sconfitta. Subire una rete in contropiede al 94′ è, a giusta ragione, motivo di rabbia per alcuni.

La squadra di Celestini ha dimostrato di essere squadra vera, di potersela giocare con chiunque, ma anche di lasciarsi sopraffare da chiunque. Dove sta il vero Lugano? Di questa risposta, probabilmente, è ancora alla ricerca mister Celestini.

La classifica dice che il Lugano ha tutte le carte per sognare in grande, così come minaccia situazione meno nobili rispetto a quelle ambite dal presidente Renzetti e tutta Lugano. La classifica ha una memoria labile: è capace di far dimenticare a tutti buone prestazioni, così come è capace di fare il contrario. Oh, maledetta classifica.

A Cornaredo, però, la graduatoria, almeno per il momento, non si deve guardare. Troppo sottile il confine che separa l’eccellenza dall’anonimato. Troppo fine il filo che unisce sorrise a musi lunghi.

Meglio, dunque, focalizzarsi partita su partita e poi, tra un mesetto, provare a stilare un primo bilancio. Celestini non deve tornare alla lavagna tattica: la sua squadra ha già dimostrato a più riprese di aver assimilato i concetti a lui cari e di saperli mettere in pratica. Cosa manca, quindi?

Manca, innanzitutto, un bomber vero che i ticinesi hanno trovato in Sadiku, ancora non al meglio delle sue potenzialità e alla ricerca della forma migliore per tornare lo “Chef” Armando tanto amato a Cornaredo. E poi manca fiducia nei propri mezzi. Un aspetto chiave che avrebbe potuto regalare ai bianconeri qualche punticino in più in classifica. Ma la fiducia è una caratteristica che arriva tramite i risultati, la costanza e la perseveranza nel lavoro svolto.

Manca fiducia e poco altro. Il Lugano non è mai arrivato trafelato al termine di un incontro. Segnale incoraggiante per una squadra che fa del rendimento atletico una prerogativa fondamentale ai fini del risultato.

Nel weekend il Lugano sarà ospite dello Zurigo al Letzigrund. Un teatro amaro neanche troppo tempo fa, quando sulle rive della Limmat perse la finale di Coppa Svizzera. A Zurigo il Lugano è chiamato a vincere e convincere. Perché tramite la convinzione arriva la fiducia…

 

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