Che fine hanno fatto? Felix Magro, un talento con la valigia in mano

Ah, come gio­ca­va Feli­cia­no Magro. Uno dei più gran­di talen­ti “incom­piu­ti” tran­si­ta­ti dal Tici­no. Ai tifo­si più “anzia­ni” di Luga­no, Chias­so e Men­dri­sio, sicu­ra­men­te, qual­co­sa dice. 

Pie­de edu­ca­to, testa sul­le spal­le e una capa­ci­tà di cata­liz­za­re su di sé l’at­ten­zio­ne. Ma che fine ha fat­to “Felix”? Pri­ma di ricor­da­re la sua car­rie­ra da cal­cia­to­re, rispon­dia­mo a que­sta doman­da. Da oltre sei anni è il capo-scout del GC, una squa­dra a lui tan­to cara e ora sco­pria­mo il perché.

Nato a Zuri­go da padre ita­lia­no e madre elve­ti­ca, Feli­cia­no ha esor­di­to nel mas­si­mo cam­pio­na­to elve­ti­co nel 1997 met­ten­do pie­de in cam­po per undi­ci minu­ti nel­la tra­sfer­ta in casa del­l’Aa­rau vin­ta dal­le caval­let­te per 0–3.

La sta­gio­ne suc­ces­si­va, l’al­le­na­to­re Rolf Frin­ger cre­de nel ragaz­zo cre­sciu­to a pane e cal­cio e met­te assie­me 16 pre­sen­ze in tota­le tra quel­la che ora è chia­ma­ta Super Lea­gue e pre­li­mi­na­ri di Cham­pions Lea­gue. Poi è tem­po di cre­sce­re: nel­la sta­gio­ne 1999–2000, scen­de in cam­po con il GC in 18 occa­sio­ni, riu­scen­do pure a sigla­re le pri­me reti in cam­pio­na­to e in Cop­pa Uefa. È pro­prio gra­zie alla rete rea­liz­za­ta ai dane­si del Aka­de­mi­sk BK che su di lui si fion­da l’Udinese.

Con i friu­la­ni, in Serie A, rie­sce solo a toglier­si la sod­di­sfa­zio­ne di sede­re in pan­chi­na con­tro il Tori­no. Ma a 20 anni, è già parec­chia roba per il cal­cio di allo­ra. Dopo l’e­spe­rien­za for­gian­te nel­l’U­di­ne­se che si gio­cò un posto in Cop­pa Uefa, Magro tor­na in Sviz­ze­ra. Que­sta vol­ta sul Reno per vesti­re la maglia del Basi­lea. Tra il 2000 e il 2001 con i ros­so­blù tro­vò mag­gio­re costan­za: sia in ter­mi­ni di pre­sen­ze che in ter­mi­ni di reti. Il bilan­cio al ter­mi­ne del­l’an­na­ta con il Basi­lea par­la di 37 pre­sen­ze con­di­te da 7 reti. A 22 anni, con la Nazio­na­le ita­lia­na U21 nel miri­no dopo aver svol­to la tra­fi­le del­le gio­va­ni­le. Con gli “azzur­ri­ni” rie­sce a col­le­zio­na­re tre pre­sen­ze e due reti.

Mica male, ma le por­te del­la Nazio­na­le mag­gio­re non si spa­lan­ca­no. E allo­ra via alla ricer­ca di nuo­vi sti­mo­li. Dove? A Zuri­go, que­sta vol­ta con i cugi­ni riva­li da sem­pre. Bilan­cio? 31 pre­sen­ze e 4 reti. 

Ma cer­ti amo­ri non fini­sco­no. Fan­no dei giri immen­si e poi ritor­na­no. E quin­di tor­na a casa, dal ‘suo’ GC. Nel­la sta­gio­ne 2003–2004 con Mar­cel Kol­ler alla gui­da del­le caval­let­te, Magro non rie­sce a esplo­de­re. Solo due le reti in 22 presenze.

Ed ecco la chia­ma­ta dal­l’e­ste­ro. Su “Felix” inve­ste il Djur­gar­dens (Sve­zia). Ma anche lì poca for­tu­na. Ma tan­to basta per risul­ta­re tut­to­ra l’u­ni­co sviz­ze­ro ad aver mili­ta­to nel mas­si­mo cam­pio­na­to svedese. 

Magro cono­sce il Tici­no nel 2006–2007, accet­tan­do l’of­fer­ta del Luga­no. In Chal­len­ge Lea­gue con Gian­ni Del­la Casa come alle­na­to­re rea­liz­za tre reti in 17 par­ti­te. Poi ter­mi­na il pre­sti­to e “Felix” ritor­no in Sve­zia, ma il Djur­gar­dens non cre­de dav­ve­ro in lui. Solo 19′ in tut­ta la sta­gio­ne 2007. L’an­no suc­ces­si­vo cam­bia casac­ca, ma non nazio­ne. In Sve­zia tro­va la fidu­cia dell’ IFK Norr­kö­ping acqui­sen­do la con­ti­nui­tà che tan­to cercava.

Il richia­mo di “casa” è for­te. Il GC lo richia­ma e lui accet­ta. Nel 2008 gio­ca alcu­ni spez­zo­ni di par­ti­ta sen­za tut­ta­via inci­de­re par­ti­co­lar­men­te nei tabel­li­ni. Nel 2009–2010 nuo­va avven­tu­ra in Tici­no. Dopo il Luga­no, Feli­cia­no pas­sa al Chias­so in Pri­ma Lega. Con Rai­mon­do Pon­te dà tut­to quel­lo che ha e con­tri­bui­sce alla risa­li­ta in Chal­len­ge Lea­gue. In cadet­te­ria, l’an­no suc­ces­si­vo, rea­liz­za 4 reti e aiu­ta i ros­so­blù a chiu­de­re a metà classifica.

Ma le 32 pri­ma­ve­re si fan­no sen­ti­re e “Felix” sen­ti­va il biso­gno di tro­va­re sta­bi­li­tà. E allo­ra ecco l’e­spe­rien­za con il Men­dri­sio-Sta­bio. In Pri­ma Lega Magro segna all’e­sor­dio con­tro il Muri, poi casti­ga il Cham con una dop­piet­ta e va in rete anche con­tro Hongg e Gossau. 

Ter­mi­na­ta l’e­spe­rien­za con il Men­dri­sio, Magro tor­na in Sve­zia. L’ex fan­ta­si­sta, infat­ti, entra a far par­te del­lo staff scou­ting del­lo YB diven­tan­do il respon­sa­bi­le per i pae­si scan­di­va­ni. I suoi viag­gi di lavo­ro, però, non lo impe­di­sco­no di con­ti­nua­re a gio­ca­re a cal­cio in Sve­zia, ma non ad alti livelli.

Ora, Magro (40 anni) si occu­pa di coor­di­na­re il repar­to scout del GC e
svol­ge anche la pro­fes­sio­ne di pro­cu­ra­to­re. D’al­tron­de, con un cam­mi­no del gene­re non pote­va che tor­na­re a casa, nel­la sua Zurigo. 

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