Il “lungo inverno” di Stefano Bettinelli

Come avrà pas­sa­to la not­ta­ta Ste­fa­no Bet­ti­nel­li in pochi dav­ve­ro lo sapran­no. Avrà chiu­so occhio tran­quil­la­men­te o avrà pen­sa­to e ripen­sa­to a quel­lo che atten­de lui e la sua squa­dra que­sto pome­rig­gio, quan­do al Comu­na­le di Men­dri­sio arri­ve­rà il San Gal­lo U21. 

Cosa sta pas­san­do nel­la testa del tec­ni­co ita­lia­no in pochi dav­ve­ro lo sapran­no. Ai fami­glia­ri, agli ami­ci inti­mi e ai suoi gio­ca­to­ri avrà tra­smes­so la sua ‘ricet­ta’ per rag­giun­ge­re la pri­ma, tan­to atte­sa, vit­to­ria stagionale.

Da quan­do è sta­to chia­ma­to a gui­da­re i tici­ne­si, Bet­ti­nel­li ha mostra­to le idee chia­re e una deter­mi­na­zio­ne rara da tro­va­re. Una cosa l’ha tra­smes­sa: ai suoi gio­ca­to­ri, pri­ma anco­ra che ai tifo­si che han­no assi­sti­to al “lun­go inver­no” di Ste­fa­no Bet­ti­nel­li: “la sal­vez­za è pos­si­bi­le”. Basta crederci.

Il cam­pio­na­to deve anco­ra comin­cia­re. Il cam­po, que­sto pome­rig­gio, darà come sem­pre l’in­sin­da­ca­bi­le ver­det­to. Ma Men­dri­sio ha scel­to Bet­ti­nel­li e Bet­ti­nel­li ha scel­to Men­dri­sio. Pre­sto per dire se la mos­sa si è rive­la­ta azzec­ca­ta, ma i pre­sup­po­sti ci sono, al pari di qual­che dub­bio che i ros­so­bian­co­ne­ri han­no comun­que lascia­to tra­pe­la­re nel cor­so del­la preparazione.

Il cam­mi­no che atten­de l’ex alle­na­to­re del Vare­se è lun­go e tor­tuo­so. Lui que­sto lo sa, ma d’al­tro can­to non avreb­be accet­ta­to una sfi­da simi­le se non fos­se sta­to con­scio del­la sfi­da che lo atten­de­va. Ma lui è fat­to così: sen­za sti­mo­li e sti­mo­li non avreb­be costrui­to la car­rie­ra che lo contraddistingue.

56 anni com­piu­ti, una voglia mat­ta di tra­sci­na­re il Men­dri­sio alla sal­vez­za con spi­ri­to di sacri­fi­cio e abne­ga­zio­ne. Que­sto è il ritrat­to di Bet­ti­nel­li a poche ore pri­ma del suo esor­dio uffi­cia­le sul­la pan­chi­na momÒ.

Al ter­mi­ne di Men­dri­sio-San Gal­lo ne sapre­mo di più, ma dal­le par­ti del Comu­na­le l’in­ten­zio­ne di lasciar­si alle spal­le un giro­ne d’an­da­ta tur­bo­len­to è tan­ta, come tan­ta è la fame di Bettinelli. 

Riu­sci­rà l’e­sper­to alle­na­to­re a com­pie­re un’im­pre­sa, per­ché di impre­sa par­lia­mo, di por­ta­re una rin­no­va­ta squa­dra alla sal­vez­za? Affai­re a suivre…Ma di cer­to par­ti­re con il pie­de giu­sto sareb­be una gran bel­la inie­zio­ne di fiducia. 

RV

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