Società sportive e associazioni come colonne portanti per la coesione sociale

*Di Ema­nue­le Rusco­ni, opi­nio­ne appar­sa il 12 feb­bra­io sul Cor­rie­re del Ticino

In una socie­tà costan­te­men­te fre­ne­ti­ca, stres­sa­ta ed impe­gna­ta, lo spa­zio per il met­ter­si a dispo­si­zio­ne al fine di orga­niz­za­re e pro­muo­ve­re dei momen­ti di con­vi­via­li­tà sem­bra dimi­nui­re. Secon­do uno stu­dio recen­te da par­te dell’ufficio fede­ra­le del­lo sport (UFSPO) in Sviz­ze­ra vi sono cir­ca 19’000 socie­tà spor­ti­ve nei qua­li vi par­te­ci­pa­no cir­ca due milio­ni di mem­bri atti­vi. Un quar­to del­la popo­la­zio­ne com­pre­sa fra 5 e 80 anni è atti­va pres­so una asso­cia­zio­ne. Però trop­po spes­so alle nostre lati­tu­di­ni le asso­cia­zio­ni in gene­ra­le si lamen­ta­no del con­ti­nuo turn-over di volon­ta­ri oppu­re che fan­no fati­ca a tro­va­re per­so­ne dispo­ste ad impe­gnar­si per la nomi­na­ta “giu­sta” causa.

Nel nostro distret­to riten­go che ci sia­no due aspet­ti fon­da­men­ta­li da miglio­ra­re. Il pri­mo sono le caren­ze degli spa­zi dedi­ca­ti allo sva­go e secon­da­ria­men­te l’incentivo di una mag­gior col­la­bo­ra­zio­ne tra le asso­cia­zio­ni sportive.
In pri­mis, gli spa­zi e le varie infra­strut­tu­re spor­ti­ve in rela­zio­ne alle richie­ste ed esi­gen­ze dei club sono insufficienti.

Nel­la zona del Men­dri­siot­to e Bas­so Cere­sio biso­gne­reb­be lavo­ra­re per una pia­ni­fi­ca­zio­ne e gestio­ne in rete di nuo­vi spa­zi di uti­liz­zo cer­can­do di rin­no­va­re e riqua­li­fi­ca­re le ina­de­gua­tez­ze del­le nostre infrastrutture.

La stra­da intra­pre­sa dai Comu­ni del distret­to coin­vol­ti è quel­la giu­sta, infat­ti è già in cor­so uno stu­dio per cer­ca­re di crea­re uno stru­men­to che pos­sa dare adi­to a rifles­sio­ni e pro­po­ste sul­lo sport a carat­te­re regio­na­le. In que­sto modo si lavo­ra, con l’obiettivo di anda­re a valu­ta­re quei con­te­sti, alle varie occor­ren­ze come l’intervento nel­le pale­stre vetu­ste di Men­dri­sio oppu­re come la rea­liz­za­zio­ne del nuo­vo cen­tro spor­ti­vo a Stabio.

Per quan­to riguar­da la col­la­bo­ra­zio­ne fra le varie asso­cia­zio­ni ci ten­go a sot­to­li­nea­re che le socie­tà spor­ti­ve svol­go­no com­pi­ti di benes­se­re pub­bli­co e fun­go­no da ele­men­ti di coe­sio­ne socia­le. Impor­tan­tis­si­mi per le nostre comu­ni­tà. Dun­que a mio modo di vede­re le asso­cia­zio­ni dovreb­be­ro for­ni­re sin da subi­to un impat­to del­la loro mis­sio­ne e del­la loro visio­ne, ovve­ro quei valo­ri che la fan­no esistere.

In que­sto modo il nuo­vo “poten­zia­le can­di­da­to volon­ta­rio” può comin­cia­re a sen­tir­si par­te di un per­cor­so inte­gran­te ed esse­re incen­ti­va­to ad inse­rir­si in un’attività di pro­prio interesse.

In con­clu­sio­ne vor­rei lan­cia­re una sfi­da ai gio­va­ni (e ai meno gio­va­ni) di rim­boc­car­si le mani­che, per­ché qual­sia­si orga­niz­za­zio­ne spor­ti­va, com­po­sta da una filo­so­fia coe­ren­te e soli­da, si occu­pi di com­pi­ti di pub­bli­ca uti­li­tà e curi­no la coe­sio­ne socia­le, per­ché esse svol­go­no quel­le atti­vi­tà com­ple­men­ta­ri di benes­se­re pub­bli­co che rap­pre­sen­ta­no gli ingre­dien­ti prin­ci­pa­li per appun­ta­men­ti conviviali.

*Can­di­da­to al Gran Con­si­glio, LISTA 5 CANDIDATO 14

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: