Mendrisio, la seconda “finale” è in casa dell’ Höngg. E c’è da vendicare anche la sfida d’andata…

“Sono tut­te fina­li”. Lo ha ripe­tu­to alla mor­te l’al­le­na­to­re del Men­dri­sio Ste­fa­no Bet­ti­nel­li nel cor­so del­la lun­ga pre­pa­ra­zio­ne inver­na­le. E fina­li, per dav­ve­ro, sono. Per­ché il Men­dri­sio non può con­ce­der­si il lus­so di abbas­sa­re l’a­sti­cel­la del­l’at­ten­zio­ne. Per­ché per arri­va­re alla sal­vez­za Maz­zet­ti e com­pa­gni non pos­so­no sba­glia­re nul­la, o qua­si. Di sicu­ro non l’approccio.

La pri­ma di una serie di fina­li il Men­dri­sio l’ha vin­ta, saba­to scor­so bat­ten­do per 2–0 il San Gal­lo U21 gra­zie alle reti di Fran­ze­se e Coci­ma­no. Ma, per quan­to posi­ti­va pos­sa esse­re sta­ta la pre­sta­zio­ne, è solo un pic­co­lo pas­so ver­so un tra­guar­do da raggiungere.

Il Men­dri­sio lo sa e per que­sto ha lavo­ra­to con gran­de atten­zio­ne e cura dei det­ta­gli nel cor­so del­la set­ti­ma­na. Il tut­to con l’Höngg in testa, in vista del­la sfi­da di doma­ni pome­rig­gio in casa dei ros­so­blù alle­na­ti da Ivan Previtali.

I tici­ne­si han­no da ven­di­ca­re anche il 0–4 rime­dia­to nel­la sfi­da d’an­da­ta e non han­no nes­su­na inten­zio­ne di lascia­re scap­pa­re i riva­li ver­so una sal­vez­za “tran­quil­la”, anche in vir­tù del­le osti­che sfi­de che atten­do­no le diret­te concorrenti.

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