Lo struggente saluto del Balerna a Cora Canetta

Di Ste­fa­no Scali*

Mi è capi­ta­to nel­le scor­se set­ti­ma­ne di fer­mar­mi un atti­mo a pen­sa­re che a bre­ve il giro­ne di ritor­no del­le nostre ragaz­ze ini­zie­rà. In qua­li­tà di respon­sa­bi­le mi sareb­be toc­ca­to “l’onere” di fare il clas­si­co discor­so con­sa­pe­vo­le però del fat­to che come non suc­ce­de­va da anni si rico­min­cia­va lot­tan­do per le pri­me posi­zio­ni. Pur­trop­po negli scor­si gior­ni è acca­du­to il peg­gio e mi ritro­vo inve­ce a scri­ve­re que­sto salu­to a nome del­la socie­tà SC Baler­na. Un salu­to, con il cuo­re in mano, a una del­le ragaz­ze e gio­ca­tri­ci più rap­pre­sen­ta­ti­ve che abbia­no mai indos­sa­to la nostra maglia.

Pur­trop­po la nostra Cora si è spen­ta all’età di soli 27 anni a cau­sa di una malat­tia che non le ha lascia­to scam­po. Cora non ha potu­to così vive­re la vita che avreb­be meri­ta­to e soprat­tut­to non potrà rega­lar­ci altri inse­gna­men­ti come fat­to negli ulti­mi anni. Inse­gna­men­ti dona­ti con il cuo­re e l’immancabile sor­ri­so, in pun­ta di pie­di, sen­za mai far pesa­re le sue enor­mi qua­li­tà cal­ci­sti­che e uma­ne. Sem­pre in pun­ta di pie­di si face­va cari­co di tut­to e con la sua straor­di­na­ria umil­tà trai­na­va la squa­dra sen­za però mai pren­der­si i giu­sti meri­ti ma con­di­vi­den­do­li con le com­pa­gne che a lei pia­ce­va defi­ni­re FAMIGLIA.

Chi come me ha avu­to l’onore e il pia­ce­re di alle­na­re per diver­si anni una splen­di­da ragaz­za come Cora, non può non ave­re tan­tis­si­mi ricor­di e pen­sie­ri da scri­ve­re su una per­so­na mera­vi­glio­sa che ci ha rega­la­to emo­zio­ni uni­che e irri­pe­ti­bi­li. Chiun­que ha avu­to il pia­ce­re di con­di­vi­de­re un pez­zo del­la pro­pria vita con Cora por­te­rà sicu­ra­men­te nel pro­prio cuo­re un ricor­do, un aned­do­to, un’emozione, che solo una cam­pio­nes­sa come lei può darti.

Tut­ti noi del­lo Sport Club Baler­na ci unia­mo al dolo­re dei geni­to­ri Bru­nel­lo e Miria­na, del fra­tel­lo Ste­fa­no e del mari­to Manuel, dan­do­gli un calo­ro­so abbrac­cio come solo la fami­glia Baler­na sa fare.

Ti voglia­mo bene Cora ora e per sem­pre, e ti salu­to come dice­vi tu “Ho visto un gran Balerna!”

*Ste­fa­no Sca­li, resp. squadra

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