2L: Ascona, Riccio: “Servono spirito di sacrificio e gruppo. Ma anche un po’ di fortuna”.

L’A­sco­na di Giu­sep­pe Ric­cio è vivo, nono­stan­te i tre pun­ti acqui­si­ti in tre par­ti­te. La for­ma­zio­ne locar­ne­se è sta­ta scon­fit­ta dal­l’Ar­be­do e dal Gam­ba­ro­gno. Due squa­dre che, vista la clas­si­fi­ca, “han­no ogget­ti­va­men­te qual­co­sa in più di noi”, ci dice un sin­ce­ro Ric­cio.

“La par­ti­ta con il Rapid — con­ti­nua – è sta­ta più equi­li­bra­ta. I ragaz­zi han­no dato tut­to per por­ta­re a casa i tre pun­ti. Tran­ne il pri­mo tem­po con l’Ar­be­do sono sod­di­sfat­to del­l’im­pe­gno e dedi­zio­ne dei miei”.

L’A­sco­na vive anco­ra un momen­to di dif­fi­col­tà. La zona retro­ces­sio­ne non è lon­ta­na e Ric­cio e i suoi uomi­ni stan­no pre­pa­ran­do ogni par­ti­ta al mini­mo det­ta­glio. “Per una squa­dra che si deve sal­va­re non devo­no mai man­ca­re spi­ri­to di sacri­fi­cio e spi­ri­to di grup­po. Inol­tre, ser­ve anche un po’ di… for­tu­na”.

 

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