Caos Calcio: appunti di resistenza (17). La “guerra” delle licenze

Impossibile non iniziare questo breve “caos calcio” senza un roboante “ogni anno ritornano”. Il riferimento è ovviamente riservato alla delusione per un ennesimo campionato di SFL che rischia di essere falsato dalle difficoltà economiche di una delle venti squadre iscritte. Chissà se per coincidenza incredibile, beffarda e amara, nel preciso istante in cui una squadra riesce a togliersi dai guai vincendo un paio di partite, arriva la tegola dalla commissione di assegnazione delle licenze.

Questa volta, la notizia delle difficoltà che avrebbe avuto lo Sciaffusa non sono state smentite. Il club caro alla famiglia Fontana – indubbiamente ancora sotto shock per la prematura scomparsa del Presidente Aniello – ha annunciato che nel giro di un paio di settimane la situazione del club potrebbe essere più chiara.

La società ha scritto in una nota stampa che “farà del proprio meglio” al fine di regolarizzare la propria posizione cercando di rinunciare al supporto di potenziali investitori stranieri. Impegno lodevole quello della famiglia proprietaria del club che oggi più che mai ha necessità del sostegno di tutti ed in particolare del proprio sponsor principale Methabau, che – si legge nella nota – avrebbe confermato il proprio impegno anche per la prossima stagione.

A godere di questa nuova ipotetica “disgrazia” potranno essere le altre squadre coinvolte nella bagarre per non retrocedere e tra queste anche il Chiasso che come Vaduz, Rapperswil, Wil e Kriens ha invece ottenuto la licenza.

Peccato davvero che le ultime stagioni siano state quasi tutte condizionate da una o più situazioni difficili di una o dell’altra società, ma è chiara ormai  a tutti la necessità che l’ente predisposto al controllo compia il proprio lavoro al meglio e con la massima rigidità.

Ne sapremo di più nei prossimi giorni.

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