Offtopic: Gratitudine, questa sconosciuta. Arrivato tra cori offensivi e sputi, Allegri se ne va con undici trofei

Di RV

Alle­gri sì, Alle­gri no. Il futu­ro del tec­ni­co che ha gui­da­to la Juven­tus negli ulti­mi anni da ades­so è cer­to. I dub­bi sono sta­ti azze­ra­ti. Il club cam­pio­ne d’Italia e l’allenatore tosca­no si sono det­ti addio. O meglio, lo faran­no al ter­mi­ne del­la cor­ren­te sta­gio­ne. Que­stio­ne di gior­ni, insom­ma. C’è chi festeg­gia, quel­li che non han­no per­do­na­to a Max le due fina­li di Cham­pions Lea­gue per­se e alcu­ne scel­te tec­ni­co-tat­ti­che giu­di­ca­te “incom­pren­si­bi­li”, e poi c’è chi si rat­tri­sta per­ché, sia quel che sia, Alle­gri ha ripor­ta­to la Juven­tus a com­pe­te­re seria­men­te a livel­lo inter­na­zio­na­le. Ammes­so e non con­ces­so che in Ita­lia è sem­bra­to “un gio­co da ragaz­zi”.

Una bilan­cia per pesa­re i risul­ta­ti di Alle­gri, pesa­te le opi­nio­ni discor­dan­ti, non ci sarà mai: per­ché nel cao­ti­co mon­do del cal­cio, for­tu­na­ta­men­te o sfor­tu­na­ta­men­te, i tifo­si sono tut­ti alle­na­to­ri, gli alle­na­to­ri “poco” tifo­si e una linea equa per pesa­re i risul­ta­ti non esi­ste­rà mai.

La scel­ta del­la Juven­tus (o di Alle­gri?) for­se si rive­le­rà azzec­ca­ta, o for­se no. Lo dirà il cam­po tra un anno, da sem­pre giu­di­ce insin­da­ca­bi­le dei ver­det­ti spor­ti­vi.
Ma arri­via­mo al noc­cio­lo del­la que­stio­ne. In pochi, tifo­si juven­ti­ni com­pre­si, pre­so atto del­la deci­sio­ne han­no mani­fe­sta­to gra­ti­tu­di­ne ver­so Alle­gri.

For­se, al net­to dei tro­fei vin­ti, andreb­be sol­tan­to rin­gra­zia­to e maga­ri gli andreb­be chie­sto pure “scu­sa”, per­ché cer­te sce­ne inci­vi­li viste alla pre­sen­ta­zio­ne del tec­ni­co livor­ne­se con cori (Alle­gri uomo di M…) e spu­ti al pull­man non pos­so­no fini­re nel dimen­ti­ca­to­io. Non dopo cin­que scu­det­ti, quat­tro cop­pe Ita­lia, due super­cop­pe e due fina­li di Cham­pions Lea­gue.

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