Mendrisio, lo sconforto sui social: “Fa male al cuore. Logora più di una pugnalata in mezzo al petto”

*Rifles­sio­ne tro­va­ta su Facebook

“Fa male il cuo­re. Fa male il cuo­re per­ché oltre che ama­re il gio­co del cal­cio sot­to ogni for­ma e colo­re, l’a­mo­re per il pro­prio ter­ri­to­rio, per la pro­pria cit­tà, è così visce­ra­le che sape­re acca­du­to tut­to ciò, logo­ra den­tro più di una pugna­la­ta in mez­zo al petto.
Fa male per­ché si era li, a bor­do cam­po, ogni week end e, come chi sa, non solo.
Fa male per­ché si era impo­ten­ti davan­ti ad una cata­stro­fe incombente.

Fa male per­ché biso­gna­va tene­re per for­za la boc­ca cuci­ta per non “dare fasti­dio” ai soli­ti noti che si sen­ti­va­no feri­ti nel­l’or­go­glio, fal­li­men­to dopo fallimento.
L’i­ni­zio del­la fine, quan­do per moti­vi che i diret­ti inte­res­sa­ti san­no, è sta­ta la per­di­ta del nostro tifo più cal­do: La Fat­tan­za, i nostri ultras.

Era una fami­glia, era, per­ché ci si guar­da­va sem­pre tut­ti negli occhi, per­ché si era li, sem­pre e comun­que, dopo ogni scon­fit­ta e ogni vittoria.
Era una fami­glia, era, per­ché ad oggi chi a fati­ca, con la testa bas­sa, ha il corag­gio di alza­re gli occhi per salu­tar­ti ti da anco­ra del lei, qua­si come fos­si un estra­neo, ma qui gli estra­nei, di cer­to non sia­mo noi.

È fin trop­po faci­le spa­ra­re sul­la Cro­ce Ros­sa, ora, ma qual­che soli­to noto ne dovrà rispon­de­re, qual­che soli­to noto dovrà pren­der­si la respon­sa­bi­li­tà del­l’u­mi­lian­te retro­ces­sio­ne del Foot­ball Club Mendrisio”.

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