Vivere di gol: R.Santillo a -1 dalle 200 reti in carriera. Tutto pronto per la storia

Di RV

Fosse facile trovare l’elemento segreto del Castello di Amedeo Stefani, forse, non saremmo qui a discuterne. Se lo chiedi al tecnico delle “caprette”, fresco di rinnovo, risponde che il segreto, probabilmente, sta “nello spogliatoio”, nell’ambiente che gravita attorno al club momò. E probabilmente è così per davvero. Fortunatamente, nel nostro calcio esistono ancora valori inestimabili dal punto di vista economico. Il celeberrimo “bel gruppo” o ce l’hai o non ce l’hai. E se ce l’hai sei fortunato.

Poi, all’interno di uno spogliatoio ci sono i leader: quelli che non hanno bisogno di una fascia al braccio per sprigionare il proprio carisma e le qualità da trascinatore. Ecco, trascinatore. La Treccani, per definizione, scrive che trascinatore è chi trascina o un oratore che entusiasma. Nel vocabolario del calcio regionale alla parola trascinatore troviamo abbinato un nome e un cognome: Renato Santillo.

Il bomber dell’AS Castello non è un oratore. Di professione è operatore socio-sanitario, ma alle parole preferisce i fatti. O meglio, preferisce parlare con i gol. Volto noto del calcio ticinese, Santillo R. si nutre di gol e corse a perdifiato sul filo del fuorigioco. Ha l’istinto del rapace d’aria, ma sa abbinare anche giocate sopraffine al momento opportuno.

Grazie al calcio di rigore trasformato contro il Riarena, l’attaccante biancorosso ha raggiunto quota 199 reti in carriera. Mica noccioline. -1 a un traguardo storico, prestigioso, importante. Un solo gol per entrare di diritto nella storia del calcio regionale, oltre che per continuare a lottare sul fronte della classifica marcatori che vede il “killer d’aria” inseguire Simunac e Lamanna.

Ridurre a questo il segreto dell’AS Castello sarebbe riduttivo, ma conta. E pure tanto. Intanto Santillo conta i giorni, i minuti e le ore che lo dividono dalle 200 reti. Le prossime avversarie sono avvisate….

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