2L: Belluzzi, Lacaj e doppio Fasana: il Morbio stende l’Arbedo

L’Ar­be­do di Manuel Rive­ra si pre­sen­ta­va al comu­na­le di Mor­bio con la spe­ran­za di rima­ne­re aggrap­pa­to alme­no mate­ma­ti­ca­men­te al sogno cam­pio­na­to, spe­ran­do in pas­si fal­si di  Gam­ba­ro­gno e Arbe­do. Simu­nac e com­pa­gni si pre­sen­ta­no però con diver­se defe­zio­ni e con in pan­chi­na il solo por­tie­re di riser­va Jaki­mov e quel­lo che in real­tà sareb­be il vice alle­na­to­re, Alek­san­dar Dju­ric.

Che per la squa­dra del pon­te non sareb­be sta­ta una par­ti­ta faci­le lo si era capi­to già dopo sol­tan­to 2 minu­ti quan­do ad apri­re le dan­ze e por­ta­re in van­tag­gio il Mor­bio ci ha pen­sa­to Bel­luz­zi. All’11′ è poi Lacaj a supe­ra­re Fri­ge­rio e fis­sa­re il risul­ta­to sul 2–0. L’Ar­be­do sem­bra non esser­ci e una dop­piet­ta di Fasa­na al 27′ e al 40′ chiu­de vir­tual­men­te la con­te­sa. O alme­no così sem­bra, per­chè il soli­to Simu­nac non ci sta e sigla la rete del 4–1. In avvio di ripre­sa è sem­pre Simu­nac ad accor­cia­re nuo­va­men­te le distan­ze supe­ran­do Bosio dagli 11 metri. La grin­ta e il cari­sma di Simu­nac però non basta­no per riag­guan­ta­re il pari e all’88′ arri­va la rete del defi­ni­ti­vo 4–3 di Simic.

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