Riva, è qui la Festa…: gialloblù salvi matematicamente. Malcantone al tappeto

Il Riva di Ste­fa­no Lip­p­mann è mate­ma­ti­ca­men­te sal­vo. Per la pri­ma vol­ta nel­la sto­ria del club gial­lo­blù, pre­sie­du­to da ini­zio sta­gio­ne da Gior­gio Vas­sal­li, i «Gla­dia­to­ri del Lago» sono riu­sci­ti nell’impresa di man­te­ne­re la cate­go­ria da neo­pro­mos­si. Un risul­ta­to eccel­len­te arri­va­to al ter­mi­ne di 90’ che han­no mes­so a dura pro­va le coro­na­rie dei tifo­si gial­lo­blù e non solo.

Già, non solo. Per­ché al San Gior­gio di Riva ieri è sbar­ca­to il Mal­can­to­ne di Omar Copel­li, giun­to ai pie­di del­la mon­ta­gna da pri­ma del­la clas­se e in pie­na cor­sa per la vit­to­ria fina­le a 180’ dal ter­mi­ne del­la sta­gio­ne. Nem­me­no il tem­po di ambien­tar­si sul­lo stret­to man­to erbo­so e la squa­dra del pre­si­den­te Mon­ti si è tro­va­ta sot­to di una rete. Dopo un’interessante ver­ti­ca­liz­za­zio­ne sull’asse Nes­si-Bosn­jak-San­ti­ni, i loca­li si gua­da­gna­no un cal­cio di rigo­re: capi­tan Spa­di­ni non fal­li­sce e man­da in van­tag­gio i suoi dopo 3’. Il Mal­can­to­ne non ci sta: pre­me sul­l’ac­ce­le­ra­to­re, alte­ran­do tra­me impre­ci­se ad altre più pun­gen­ti e peri­co­lo­se. Il Riva tie­ne bot­ta con la retro­guar­dia di Lip­p­mann mai così atten­ta in tut­to il cam­pio­na­to.

Nem­me­no la pau­sa per idra­tar­si sod­di­sfa la sete di pun­ti del­le due squa­dre. Il Mal­can­to­ne schiac­cia all’angolo il Riva che subi­sce il gio­co degli ospi­ti ma non va mai a tap­pe­to. L’ossigeno prin­ci­pa­le ai padro­ni di casa vie­ne dato dall’abilità del tan­dem Spa­di­ni-Scac­chi nel tene­re oltre la metà cam­po i pochi pal­lo­ni “puli­ti”.

Le ambi­zio­ni di pro­mo­zio­ne del Mal­can­to­ne sbat­to­no due vol­te (con­se­cu­ti­ve) con­tro il Palo e si infran­go­no sul muro eret­to da Ric­car­do Festa, ieri deci­si­vo con un paio di inter­ven­ti che han­no, di fat­to, “sal­va­to il Riva”. Ma nel momen­to miglio­re dei mal­can­to­ne­si ecco la clas­si­ca “doc­cia fred­da”: azio­ne in con­tro­pie­de del Riva con Scac­chi che man­da in visi­bi­lio il San Gior­gio fir­man­do il momen­ta­neo 2–0 per il 14esimo sigil­lo per­so­na­le.

La gio­ia per il rad­dop­pio del Riva dura poco, pochis­si­mo. Agli ospi­ti vie­ne asse­gna­to un cal­cio di rigo­re che Festa pri­ma neu­tra­liz­za e poi vie­ne supe­ra­to nel­la ribat­tu­ta. Il gol del 2–1 non abbat­te la coria­cea for­ma­zio­ne di Lip­p­mann che festeg­gia la sal­vez­za con una gior­na­ta d’anticipo e inflig­ge al Mal­can­to­ne la ter­za scon­fit­ta sta­gio­na­le, che tut­ta­via per­met­te a Lavo­ra­to e com­pa­gni di resta­re al secon­do posto a ‑1 dal Col­dre­rio.

Immen­sa la gio­ia di Spa­di­ni al ter­mi­ne del­la par­ti­ta: “Che fati­ca – esor­di­sce –. Una sal­vez­za così, di cuo­re, con­tro la pri­ma in clas­si­fi­ca rien­tra tra i ricor­di più bel­li che ho del­la mia car­rie­ra a Riva”. Si uni­sce al coro anche Nes­si: “Ce l’ab­bia­mo fat­ta, sia­mo feli­cis­si­mi per­ché lo meri­tia­mo. Direi che ci sia­mo sal­va­ti con il cuo­re e dopo la pro­mo­zio­ne del­lo scor­so anno, que­sta è un’al­tra gran­de gio­ia”.

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