Novazzano, Meroni: “Felici, ma adesso non stacchiamo la spina”

Splen­de il sor­ri­so sul vol­to del­l’al­le­na­to­re del Novaz­za­no Damia­no Mero­ni. E non fati­chia­mo a capi­re per­ché. Sono anco­ra ben niti­de le emo­zio­ni vis­su­te nel fine set­ti­ma­na, quan­do vin­cen­do in tra­sfer­ta per 1–3 (tri­plet­ta di Memaj ndr), il ‘suo’ Novaz­za­no si è assi­cu­ra­to la per­ma­nen­za in 2LI con una gior­na­ta d’an­ti­ci­po.

Mister, nel wee­kend qua­si per­fet­ti. Era la par­ti­ta che ave­va­te pre­pa­ra­to in set­ti­ma­na?

“Direi di sì, con­sa­pe­vo­li che avrem­mo incon­tra­to un avver­sa­rio comun­que com­bat­ti­vo, all’ul­ti­ma spiag­gia. Biso­gna­va esse­re pron­ti alla bat­ta­glia, con­sa­pe­vo­li di aver qual­che argo­men­to tec­ni­co miglio­re da met­te­re sul piat­to del­la bilan­cia. Con testa e sere­ni­tà, anche se qual­cu­no comin­cia­va a dare segna­li di appren­sio­ne e ansie­tà, sia­mo riu­sci­ti a fare nostro il match, sep­pu­re defi­ni­ti­va­men­te al 93′”.

Appren­sio­ne e ansia, ma ave­te sem­pre pen­sa­to di poter rag­giun­ge­re l’o­biet­ti­vo sal­vez­za?

“Nel­le ulti­me set­ti­ma­na è suben­tra­ta un po’ di inquie­tu­di­ne a tut­ti i livel­li: gio­ca­to­ri, socie­tà e tifo­si. Ma vuoi per carat­te­re, vuoi per espe­rien­za matu­ra­ta, ero abba­stan­za tran­quil­lo, soprat­tut­to dopo aver ana­liz­za­to e con­di­vi­so con Gioe­le (Cro­ci-Tor­ti) gior­nal­men­te il cam­mi­no. Sia­mo riu­sci­ti a “iso­lar­ci” e infon­de­re gli imput neces­sa­ri per arri­va­re alla meta”.

Mister, ma la clas­si­fi­ca rispec­chia il rea­le valo­re del Novaz­za­no?

“A oggi sia­mo deci­mi. Con tre pun­ti (non tren­ta) sarem­mo quin­ti. A cin­que pun­ti c’è il quar­to posto. Si pos­so­no fare tut­ti i discor­si che si voglio­no, ma la veri­tà è che chi affron­ta que­sto cam­pio­na­to par­te sapen­do che vi par­te­ci­pa­no 14 squa­dre con tre (!) retro­ces­sio­ni, e biso­gna fare per for­za 30–35 pun­ti. E non sono pochi. Fat­ti quel­li, si può poi ragio­na­re per le zone nobi­li del­la clas­si­fi­ca”.

Si chiu­de con una dop­pia sfi­da al Taver­ne. Quan­to è impor­tan­te ora “non stac­ca­re la spi­na?

“Difat­ti non ver­rà stac­ca­ta (ride ndr). Se dome­ni­ca in cam­pio­na­to vi sarà da recu­pe­ra­re qual­che gio­ca­to­re e sosti­tui­re qual­che squa­li­fi­ca­to, il mer­co­le­dì suc­ces­si­vo a Taver­ne si gio­che­rà l’ac­ces­so prin­ci­pa­le alla Cop­pa Sviz­ze­ra. È suf­fi­cien­te que­sta come moti­va­zio­ne…”.

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