La fine di un’era: Noel Kabamba ai saluti. “A testa alta, arrivederci Mendrisio”

“A testa alta, arri­ve­der­ci Men­dri­sio”. Cin­que paro­le col­me di signi­fi­ca­to. Per i già feri­ti tifo­si del Men­dri­sio, quel­la di oggi, sarà una sera­ta in cui dif­fi­cil­men­te pren­de­ran­no son­no. Le paro­le “vir­go­let­ta­te” in aper­tu­ra d’articolo sono un con­ge­do dal Comu­na­le di uno dei pila­stri sto­ri­ci del­la for­ma­zio­ne momò. Noel Kabam­ba ha scel­to: non reste­rà a Men­dri­sio dopo la retro­ces­sio­ne in 2a Lega Interregionale.

Una scel­ta dif­fi­cil­men­te con­te­sta­bi­le ver­so chi ha incar­na­to alla per­fe­zio­ne lo spi­ri­to men­dri­sien­se. Kabam­ba lascia dopo la bel­lez­za di 237 pre­sen­ze con la maglia del Men­dri­sio con­di­te da tre reti tota­li e un mare di sudo­re ver­sa­to per una maglia che è, per lui, una secon­da pelle.

In un edi­to­ria­le recen­te scri­vem­mo che “Noel è ani­ma, cuo­re, pol­mo­ni e chi più ne ha più ne met­ta del Men­dri­sio. La sua atti­tu­di­ne in alle­na­men­ti e par­ti­ta è sem­pre la stes­sa: lot­ta su ogni pal­lo­ne come se fos­se l’ultimo del­la sua car­rie­ra. In car­rie­ra ha rea­liz­za­to sole tre reti. Impos­si­bi­le dire quan­te ne abbia salvate”.

L’apprezzamento nei con­fron­ti di Kabam­ba è alto e nei pros­si­mi gior­ni si saprà qua­le maglia vesti­rà la pros­si­ma stagione.

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