2L: Il Minusio conta i giorni. Il nuovo mister si racconta: “Qui per fare bene e riaprire un ciclo”

Mister Kazik Nico­lò è pron­to a comin­cia­re la sua nuo­va avven­tu­ra sul­la pan­chi­na del Minu­sio in Secon­da Lega dopo aver ere­di­ta­to il posto da Mat­tia Tami, pas­sa­to al Men­dri­sio in 2LI.

Con il neo tec­ni­co dei gial­lo­ne­ri abbia­mo scam­bia­to due paro­le in vista del­la nuo­va sta­gio­ne che comin­ce­rà il pros­si­mo 22 luglio.

Mister, come ti sen­ti dopo la fir­ma?

“Minu­sio è una pan­chi­na di pri­mis­si­mo ordi­ne e poter­la occu­pa­re è mol­to gra­ti­fi­can­te. Esse­re l’al­le­na­to­re scel­to per ria­pri­re un ciclo dopo l’ot­ti­mo lavo­ro svol­to negli ulti­mi anni da Mat­tia Tami è per me un pri­vi­le­gio”.

Un tra­guar­do che pre­mia i tuoi sfor­zi. Dal Bris­sa­go, pas­san­do per Tene­ro, al Minu­sio. Cosa ti ha inse­gna­to l’avventura in Ter­za con Tene­ro?

“Non pen­so che Minu­sio sia un tra­guar­do per me, è una pros­si­ma tap­pa nel mio per­cor­so di alle­na­to­re che negli ulti­mi anni ho intra­pre­so. Una tap­pa impor­tan­te dove, con gran­de entu­sia­smo e pas­sio­ne, cer­che­rò di con­tri­bui­re a man­te­ne­re l’ AS Minu­sio qua­le sta­bi­le socie­tà di 2a lega. Da ogni espe­rien­za pas­sa­ta si por­ta via un baga­glio di gran­di espe­rien­ze. Tene­ro sono sta­ti 2 anni impe­gna­ti­vi ma mol­to sod­di­sfa­cen­ti, una socie­tà con gen­te com­pe­ten­te, appas­sio­na­ta e dal gran­de rispet­to uma­no. Era il momen­to di lascia­re spa­zio a qual­cun d’al­tro che potes­se mag­gior­men­te inci­de­re sui gio­ca­to­ri.
Capi­to­lo chiu­so, ora la mia ener­gia è tut­ta rivol­ta al mio nuo­vo com­pi­to”.

Qua­li sono ora gli obiet­ti­vi del Minu­sio?

“C’è da lavo­ra­re a Minu­sio. Si è chiu­so un ciclo con gio­ca­to­ri impor­tan­ti che per un moti­vo o l’al­tro han­no lascia­to. La squa­dra andrà per gran par­te rifat­ta.
Pur­trop­po la ten­den­za di tan­ti gio­ca­to­ri è di non più met­te­re la cate­go­ria spor­ti­va in pri­mo pia­no.… Suben­tra­no altri aspet­ti e non è per nul­la sem­pli­ce poter com­pe­te­re mostran­do “solo” la bel­lis­si­ma strut­tu­ra di Map­po e offren­do la mas­si­ma cate­go­ria del cal­cio regio­na­le. Ma l’ AS Minu­sio è un indi­riz­zo di pri­mis­si­mo livel­lo, con un otti­ma strut­tu­ra socie­ta­ria, un impian­to da sogno e la giu­sta men­ta­li­tà per fare cal­cio. L’o­biet­ti­vo del­la pros­si­ma sta­gio­ne sarà quel­lo di rag­giun­ge­re la sal­vez­za sen­za affan­no”.

Hai avu­to modo di sen­ti­re Tami dopo la fir­ma?

“Con Mat­tia Tami c’è un rap­por­to di ami­ci­zia da tan­ti anni, ci cono­scia­mo bene. L’ho sen­ti­to subi­to appe­na usci­ta la noti­zia del suo nuo­vo ruo­lo a Men­dri­sio per com­pli­men­tar­mi con lui. E lui ha fat­to la stes­sa cosa con me qual­che gior­no fa”.

La rosa del­l’AS Minu­sio per la pros­si­ma sta­gio­ne non è anco­ra del tut­to deli­nea­ta. Gli alle­na­men­ti ini­zie­ran­no il pros­si­mo 22 luglio.

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