AS Castello: il ruolo, è quello del classico “black horse”

Da un bel po’ di anni che lo conosciamo, ma probabilmente a ben vedere da sempre, Amedeo Stefani vanta una dote rara nell’ambiente del calcio regionale: rifiuta il presenzialismo e si concede soltanto se ha qualcosa da comunicare. Un atteggiamento di (sana) umiltà e che si (di)stacca dal mondo impazzito che mai come ora – anche per colpa nostra – è quello delle “firme”, dei “contratti”, dei “colpi” e dei cugini “colpacci”.

Vocaboli che mai sentirete uscire dalla bocca del nostro interlocutore – il Mister dell’AS
Castello – con il quale abbiamo dibattuto dell’imminente inizio di una stagione forse non proprio come tutte le altre e proprio Laborsport ne ha spesso messo a nudo i contenuti – specie economici – che da qualche tempo condizionano non ufficialmente un mercato diventato come quello delle pulci.

ROLLECOASTER

Se gli chiedi con quale portata vuole iniziare la chiacchierata, Amedeo parla prima di tutto dei ragazzi che si stanno allenando serenamente pur con l’esigenza per qualche elemento di dover staccare dalla quotidianità di studio o lavoro per concedersi un po’ di vacanza. “ Di conseguenza, sono abbastanza sereno e consapevole che in questo periodo fa parte del gioco doversi confrontare col vai e vieni estivo”. Le amichevoli del Castello, per definizione del suo allenatore, sono state come delle montagne russe e vale da esempio quella vinta con il Coldrerio che in assoluto è stata quella che avrebbe dovuto essere gestita in maniera differente, specie in alcune situazioni.

Per cercare di appiattire un po’ la corsa verso il campionato, i ragazzi hanno avuto un ultimo weekend libero e saranno chiamati ad altri due test prima della gara inaugurale contro il Cademario.

TESTA GIUSTA

Da tradizione, la società si è fatta trovare preparata organizzando al meglio la preparazione che solo minimamente è stata condizionata da avversità atmosferiche comunque sopperite grazie all’utilizzo del sempre prezioso sintetico del “Nebian”. Nessuna amichevole è saltata; si è lavorato con serenità ed approccio corretto alle esigenze del programma. La società è consapevole che prima o poi potrà subentrare qualche infortunio e soprattutto che qualcuno potrà essere utilizzato a spot per via degli
impegni scolastici. Come ha sottolineato Stefani, “Qualcuno lo potremo perdere e di questo ne siamo consapevoli, ma se avremo “costruito” bene lo capiremo nei momenti chiave di fronte alla necessità di fare punti e quando dovrò fare delle scelte di formazione: è sempre lì che si misura la forza del gruppo e la capacità di comprendere necessità e scelte. Per ora sono contento di aver visto tutti venire al campo con la testa giusta”.

IL CAMPIONATO

Dato che il business non conosce confini, anche il torneo di seconda lega inizierà con legittimi dubbi sulle reali forze delle squadre. Scappato il Gambarogno di Tazio Peschera – dominatore della stagione in barba ai pronostici della vigilia – Balerna e Arbedo andranno soppesate da migliori “sconfitte” della stagione passata, ma non per questo superiori ad un pool di squadre che ben presto si distingueranno. Secondo Stefani sarà un campionato probabilmente equilibrato. “Intanto, sono curioso di valutare la forza di
Cadenazzo e Sementina, ma le voci ricorrenti danno il Morbio come potenziale ottima squadra da primi ranghi. Ci sarà da capire chi sarà in grado di dare continuità ai due campionati che si giocheranno perché come abbiamo visto del resto anche nella passata stagione, i tre mesi di stop cambiano completamente i vestiti a molte compagini ed i conseguenti rapporti di forza. Difficile anche cercare di tracciare una linea salvezza e quanti punti serviranno per non perdere la categoria: molte pericolanti dell’anno scorso si sono rinforzate e le matricole sono società blasonate e dotate di ottime infrastrutture”.

Quale ruolo giocherà il Castello? Proviamo a dirlo noi: difficile ripetere la stagione scorsa per tutta una serie di fattori, ma non improbabile riuscire a stupire proprio grazie alle solide basi con le quali il classico “black horse” si presenterà ai nastri di partenza. E’ una sensazione, sulla quale il Mister ha mantenuto leproprie riserve, proprio in linea con quanto in introduzione: evitare di parlare a sproposito, se non necessario.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: