Bellinzona, Stojanov parla da leader: “Qui il gruppo viene prima del singolo”

David Sto­ja­nov è uno degli ele­men­ti di mag­gior spic­co nel Bel­lin­zo­na. Con lui e i suoi gol, i gra­na­ta han­no comin­cia­to la sca­la­ta ver­so mag­gio­ri e meri­ta­ti pal­co­sce­ni­ci. La mis­sio­ne Chal­len­ge Lea­gue in casa Bel­lin­zo­na è ben pre­sen­te nel­la testa di tut­ti: socie­tà, gio­ca­to­ri, staff e tifosi.

Pro­prio que­sta pres­sio­ne è costa­ta la pan­chi­na a Tira­pel­le, rim­piaz­za­to da un tec­ni­co esper­to e navi­ga­to come Mau­ri­zio Jaco­bac­ci. Non che il buon “Gigi” non lo fos­se, ma Jaco­bac­ci la Pri­ma Lega Pro­mo­tion l’ha già vin­ta e sa come trai­na­re al suc­ces­so un club che di pres­sio­ne sui risul­ta­ti si è sem­pre nutrito.

Sto­ja­nov, dice­va­mo. L’attaccante mace­do­ne ha mes­so le 100 pre­sen­ze con il club gra­na­ta nel miri­no . Pri­ma di un simi­le tra­guar­do ne deve pas­sa­re anco­ra un po’ di acqua sot­to i pon­ti. Man­ca­no 21 par­ti­te anco­ra, ma i nume­ri sono esal­tan­ti: in 79 pre­sen­ze ha buca­to gli avver­sa­ri in 47 occa­sio­ni. 1,68 a par­ti­ta, se voglia­mo met­ter­la in chia­ve sta­ti­sti­ca. Tra­dot­to: quan­do gio­ca Sto­ja­nov, lascia il segno.

E il segno lo vuo­le lascia­re per dav­ve­ro. Dopo diver­se offer­te nel­la cam­pa­gna tra­sfe­ri­men­ti esti­va ha pro­lun­ga­to il suo amo­re con il Bel­lin­zo­na per­ché “sia­mo entram­bi a voler­lo”. “Spe­ro – dice a Labor­sport – di arri­va­re il più in alto pos­si­bi­le con que­sta maglia dan­do il mio impe­gno e pro­fes­sio­na­li­tà. In esta­te ho rice­vu­to diver­se offer­te da valu­ta­re. Met­ten­do tut­to su la bilan­cia ho deci­so di rima­ne­re con l’ACB per fare quel pas­so che tut­ti sognia­mo: rag­giun­ge­re la Chal­len­ge League”.

Con Sto­ja­nov par­lia­mo anche del cam­bio di pan­chi­na. “Pur­trop­po “Gigi” ha paga­to alcu­ni erro­ri che con­ti­nua­va a com­met­te­re per il suo fin trop­po buo­no carat­te­re. Quan­do si ini­zia in sali­ta, in una piaz­za come Bel­lin­zo­na, è nor­ma­le che ci sia qual­che mor­mo­rio. Io a lui devo tan­to per­ché ho impa­ra­to mol­to. È un alle­na­to­re pre­pa­ra­to e spe­ro che tro­vi subi­to una nuo­va sfi­da dove affermarsi”.

“Jaco­bac­ci – con­ti­nua – ci ha fat­to subi­to capi­re che biso­gna lavo­ra­re, cor­re­re ed appli­ca­re il suo gio­co. Stia­mo par­lan­do di un alle­na­to­re di alto livel­lo che fin dai pri­mi alle­na­men­ti, ma anche nel­la par­ti­ta con il Gam­ba­ro­gno, ci ha dato qual­co­sa in più a livel­lo tat­ti­co ed orga­niz­za­ti­vo. Se con­ti­nuia­mo a lavo­ra­re fisi­ca­men­te e soprat­tut­to con men­ta­li­tà da vin­cen­ti pos­sia­mo rag­giun­ge­re obiet­ti­vi che un gior­no tut­ti ci ricorderemo”.

“In que­sta squa­dra – con­clu­de – la dif­fe­ren­za alla lun­ga la farà anco­ra il grup­po, come è sem­pre sta­to. Si sono aggiun­ti ele­men­ti impor­tan­ti che si sono subi­to ambien­ta­ti bene. Se tut­ti pen­sia­mo al bene del­la squa­dra e non del sin­go­lo ognu­no di noi farà la dif­fe­ren­za. Ma la dif­fe­ren­za la faran­no anche tut­ti i tifo­si che per noi sono mol­to impor­tan­ti e che non man­ca­no mai di sup­por­tar­ci anche lon­ta­no dal Comu­na­le. Mi augu­ro che alla fine festeg­ge­re­mo insie­me. For­za ACB”.

 

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