2L: Morbio, Righi invita alla calma: “Piedi per terra e lavorare”

“Dove può arri­va­re que­sto Mor­bio?”. Ce lo sia­mo chie­sti ieri in un arti­co­lo dedi­ca­to agli “oran­ges” di Ales­sio Righi, a pun­teg­gio pie­no dopo tre tur­ni di cam­pio­na­to. Ma la doman­da l’ab­bia­mo gira­ta subi­to al mister momò.

“Non ci sia­mo posti obiet­ti­vi – rispon­de –. Voglia­mo fare meglio del­l’an­no scor­so e tut­te le set­ti­ma­ne lavo­ria­mo per pre­pa­ra­re al meglio ogni sin­go­la par­ti­ta. A fine giro­ne d’an­da­ta potre­mo fare un pic­co­lo bilan­cio in fun­zio­ne di dove sare­mo. Noi voglia­mo fare bene tut­te le set­ti­ma­ne e cre­sce­re sot­to tut­ti i pun­ti di vista. Fino­ra sia­mo anda­ti in cre­scen­do e sono con­ten­to del­l’i­ni­zio, anche se con­sa­pe­vo­le che la stra­da è lun­ga e ci sono anco­ra tan­te cose da miglio­ra­re e che dovre­mo lavo­ra­re in settimana”.

Ma Righi si aspet­ta­va un ini­zio così scop­piet­tan­te dal­la sua squa­dra? “Mi aspet­ta­vo un ini­zio posi­ti­vo per­ché il pre­cam­pio­na­to è anda­to bene. Fin dal­le pri­me bat­tu­te abbia­mo visto che sta­va­mo andan­do nel­la dire­zio­ne giu­sta. Mi aspet­ta­vo tre vit­to­rie di fila? Sì, per­ché sono sem­pre posi­ti­vo. Ne ave­vo la spe­ran­za, ma non la cer­tez­za. Ma la sod­di­sfa­zio­ne fini­sce qui: non abbia­mo fat­to nul­la e biso­gna anda­re avan­ti con fiducia”.

Il Mor­bio ha scon­fit­to nel­l’ul­ti­mo tur­no il Castel­lo di Ste­fa­ni. Una vit­to­ria nel der­by che “può dare una spin­ta mora­le”, spie­ga Righi. “Ma dob­bia­mo resta­re con i pie­di per ter­ra e capi­re che si è vin­to una par­ti­ta, mica un tro­feo. Anche con­tro il Castel­lo non tut­to è fila­to alla perfezione”.

Infi­ne, Righi invi­ta i suoi a “capi­re che dopo ogni risul­ta­to posi­ti­vo tro­ve­re­mo sem­pre più squa­dre desi­de­ro­se di bat­ter­ci e fer­mar­ci. Ogni set­ti­ma­na va com­piu­to un pas­set­ti­no, poi vedre­mo cosa ci dirà il cam­po a novembre…”. 

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