Sant’Antonino, parla mister Tuscano: “Lavoro sul portare in campo quello che si vede fuori”

Il San­t’An­to­ni­no di mister Tusca­no ha tro­va­to il pri­mo suc­ces­so in set­ti­ma­na in occa­sio­ne dei 32esimi di Cop­pa Tici­no. Un suc­ces­so che pre­mia la voglia di non mol­la­re mai dei bel­lin­zo­ne­si, da poco affi­da­ti alle mani di Tusca­no dopo le dimis­sio­ni di mister Guggia.

Con Tusca­no abbia­mo scam­bia­to due chiac­chie­re alla vigi­lia del­la sfi­da tra il suo San­t’An­to­ni­no e l’US Semine.

Mister, la vit­to­ria in cop­pa ha sicu­ra­men­te aiu­ta­to a ritro­va­re morale…

“Sicu­ra­men­te, era quel­lo che ci vole­va per infon­de­re mora­le e fiducia”.

Su qua­li aspet­ti stai insi­sten­do da quan­do ti è sta­to affi­da­to il gruppo?

“Sto insi­sten­do sul por­ta­re in cam­po quel grup­po che si vede al di fuo­ri del ter­re­no da gio­co. Ave­re una deter­mi­na­ta disci­pli­na, gio­ca­re sem­pli­ce, saper cosa fare con e sen­za pal­lo­ne fra i pie­di e non ave­re paura”.

Qua­le l’o­biet­ti­vo a lun­go termine?

“Se per lun­go ter­mi­ne si inten­de da qua a giu­gno, pos­so dire che l’obbiettivo per il cam­pio­na­to è sicu­ra­men­te rag­giun­ge­re la sal­vez­za il pri­ma pos­si­bi­le. Per quel che riguar­da la cop­pa l’obbiettivo era rag­giun­ge­re i sedi­ce­si­mi, tut­to quel­lo che ci sarà d’ora in avan­ti sarà solo di guadagnato”.

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