‘Dentro lo spogliatoio’ dell’AS Coldrerio con Simone Cappellari

Par­te oggi “Den­tro lo spo­glia­to­io”, la nuo­va rubri­ca di Labor­sport pen­sa­ta per usci­re dagli sche­mi e pro­por­re ai nostri let­to­ri qual­co­sa di diver­so dal­la soli­ta inter­vi­sta “seria”. ‘Den­tro lo spo­glia­to­io’ vuo­le esse­re un appun­ta­men­to diver­ten­te in cui il cal­cio – per una vol­ta – rive­ste un’im­por­tan­za minore.

Oggi andia­mo ‘Den­tro lo spogliatoio’…dell’AS Col­dre­rio con Simo­ne Cap­pel­la­ri.

Nome: Simo­ne

Cogno­me: Cap­pel­la­ri

Sopran­no­me: ‘Cap­pe’ o ‘Papu’

Pie­de for­te: destro

Ruo­lo: “Non ne ho uno spe­ci­fi­co. Mi adat­to un po’ ovun­que, ma prin­ci­pal­men­te gio­co in fascia sini­stra: mez­z’a­la o secon­da punta

Pun­ti for­ti: Visio­ne di gio­co, rapi­di­tà e cal­cio piazzati

Pun­ti debo­li: Resi­sten­za e col­pi di testa

A Col­dre­rio per­ché… è un ambien­te mol­to uni­to e fami­lia­re, dove si pen­sa pri­ma al grup­po inve­ce che al sin­go­lo, dove ci si diver­te tut­ti insie­me e si gio­ca uno per l’al­tro e soprat­tut­to dove si impa­ra­no veri valo­ri di vita e cal­ci­sti­ci. Qui anche per­ché mi ha con­vin­to mol­to mister Fab­bri, otti­mo alle­na­to­re e mol­to pre­pa­ra­to. È uno che ti dice le cose in fac­cia e io sti­mo le per­so­ne di que­sto gene­re. Può alle­na­re, a mio avvi­so, anche in cate­go­rie supe­rio­ri alla Secon­da Lega. Il Col­dre­rio mi ha dato tan­to: ho ritro­va­to la voglia di gio­ca­re che ave­vo per­so da un po’ “.

Tre cose che ti por­te­re­sti die­tro in un’i­so­la deser­ta: Dilet­ta Leot­ta, Fede­ri­ca Nar­gi e la salu­te. Anche se le pri­me due non cre­do vor­ran­no veni­re (ride ndr).

Chi è il più sim­pa­ti­co del­la squa­dra? Mar­co ‘Guel­fo’ Galfetti

Il più per­ma­lo­so? Pen­so io…

Il più tir­chio nel­le usci­te di grup­po? Sen­za dub­bio Ste­fa­no Stillitano

Il più ‘igno­ran­te’? Ce ne sono tan­ti, ma cre­do se la gio­chi­no Tobler e ‘Guel­fo’

A chi non rinun­ce­re­sti nel­lo spo­glia­to­io? Mau­ri­zio Vaghi, uno dei miglio­ri con cui ho gio­ca­to. Meri­ta cate­go­rie supe­rio­ri. Gran­dis­si­mo por­tie­re, ma soprat­tut­to un gio­ca­to­re model­lo per lo spogliatoio

Chi ti ha inse­gna­to di più in que­sti anni? Ne dico due: Andrea Catal­do e Andrea Cri­vel­li: ho ini­zia­to a gio­ca­re con i “gran­di” a Men­dri­sio, e lì ho cono­sciu­to ‘Cata’ e ‘Cri­ve’. Da loro ho impa­ra­to tan­to, sia a livel­lo cal­ci­sti­co che nel­la vita pri­va­ta, se c’è da insac­car­ti non ci pen­sa­va­no due vol­te (impa­ri tan­to a for­ma­re il tuo carat­te­re con gio­ca­to­ri di que­sto gene­re) peró se c’è da dar­ti un con­si­glio o se ti dove­va­no fare un com­pli­men­to era­no i pri­mi a dir­te­lo. Da Cri­ve ho impa­ra­to tan­to ad esse­re cat­ti­vo (ago­ni­sti­ca­men­te par­lan­do) e tena­ce, mi ricor­do anco­ra alcu­ne entra­te cat­ti­ve e deci­se che mi face­va, ma lo ringrazio.
Sono con­ten­to di aver gio­ca­to a Men­dri­sio anche per­ché gra­zie a quest’esperienza cal­ci­sti­ca, si è crea­ta una bell’amicizia con Cata, e per me è come un fra­tel­lo mag­gio­re che non ho mai avuto”.

Il cal­cio per te è? Pas­sio­ne, libe­ra­zio­ne, emozioni

Un film che guar­de­re­sti all’in­fi­ni­to? Nessuno..

Can­zo­ne pre­fe­ri­ta? Tu Cor­ri dei Gemel­li diversi

Ulti­ma can­zo­ne pri­ma di entra­re in cam­po? Måne­skin — immor­ta­le / onlap — the awakening

Riti sca­ra­man­ti­ci? Non ho nes­sun rito sca­ra­man­ti­co, mi affi­do al destino…

Un tuo mot­to nel­la vita? “Una vita sen­za rischio tan­to vale viverla”

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