Novazzano, il DS Mantovani: “Fiero dei nostri allenatori. Ecco gli obiettivi per il ritorno”

Il Novaz­za­no ha chiu­so al quin­to posto il giro­ne d’an­da­ta nel Grup­po 4 di Secon­da Lega Inter­re­gio­na­le. Un bot­ti­no che sareb­be dovu­to esse­re più cospi­cuo se non fos­se per la scon­fit­ta asse­gna­ta per 0–3 al Rot­kreuz (meri­ta­ta­men­te vin­ta sul cam­po ndr).

Meri­to, anche, del lavo­ro impor­tan­te svol­to in esta­te dal­lo sto­ri­co diret­to­re spor­ti­vo Chri­stian Man­to­va­ni, con il qua­le abbia­mo avu­to il pia­ce­re di scam­bia­re due paro­le al ter­mi­ne del giro­ne d’an­da­ta.

Chri­stian, ti aspet­ta­vi un Novaz­za­no così com­pe­ti­ti­vo dopo il cam­bio d’al­le­na­to­re?

“Ogni sta­gio­ne è ric­ca di inco­gni­te per cui è sem­pre com­pli­ca­to fare pre­vi­sio­ni. Det­to que­sto non ho mai avu­to dub­bi sul­le capa­ci­tà di Osman e Gioe­le. Inol­tre cono­sce­va­no già l’ambiente di Novaz­za­no per aver­ci già gio­ca­to o già alle­na­to. Sono mol­to fie­ro di loro”.

Vi sie­te mos­si bene sul mer­ca­to. Ti aspet­ta­vi però un inse­ri­men­to così rapi­do dei nuo­vi?

“I nuo­vi arri­va­ti, dopo un bre­ve perio­do d’ambientamento, si sono inse­ri­ti mol­to bene. A Novaz­za­no non abbia­mo un bud­get ade­gua­to per la cate­go­ria per cui dob­bia­mo esse­re bra­vi a tro­va­re gio­ca­to­ri che spo­si­no appie­no la nostra filo­so­fia. Spes­so cer­chia­mo ragaz­zi gio­va­ni o ragaz­zi che gio­ca­no in cate­go­rie infe­rio­ri e dia­mo loro la chan­ce di con­fron­tar­si in una cate­go­ria sti­mo­lan­te come la secon­da lega inter­re­gio­na­le. Dob­bia­mo esse­re bra­vi noi a pesca­re ma soprat­tut­to devo­no esse­re bra­vi loro a sfrut­ta­re que­sta oppor­tu­ni­tà che in altri lidi maga­ri non avreb­be­ro rice­vu­to. Que­sta sta­gio­ne devo dire che tut­ti i gio­ca­to­ri han­no dimo­stra­to la giu­sta atti­tu­di­ne e cre­do ci sia­no mar­gi­ni per miglio­ra­re ulte­rior­men­te”.

Qua­li gli obiet­ti­vi per il giro­ne di ritor­no?

“L’o­biet­ti­vo è entra­re sem­pre in cam­po con la voglia di vin­ce­re. Più nel con­cre­to man­te­ne­re la cate­go­ria, qua­li­fi­car­si per la cop­pa sviz­ze­ra e anda­re a vin­ce­re a Rot­kreuz 3 a 0”.

L’ar­ri­vo di Alai­mo può aiu­tar­vi ad alza­re l’a­sti­cel­la?

“Quan­do ho par­la­to con Andrea ho visto la sua voglia di rimet­ter­si in gio­co. È un gio­ca­to­re con qua­li­tà impor­tan­ti e ci potrà aiu­ta­re sicu­ra­men­te. Ma come lui tut­ti gli altri 22 gio­ca­to­ri del­la rosa. Fino­ra la vera for­za del­la squa­dra è sta­to il col­let­ti­vo”.

Descri­ve­re­sti Novaz­za­no con tre agget­ti­vi?

“Umi­le, pas­sio­na­le, vivo”

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