Collina, parla ‘Cipo-gol’: “Qui perché c’è voglia di vincere”

15 reti in 13 par­ti­te e il tro­no, meri­ta­ta­men­te con­qui­sta­to, di capo­can­no­nie­re del­l’in­te­ro cam­pio­na­to di Ter­za Lega. Che Mat­teo Cipol­let­ti fos­se una mac­chi­na da gol non è mica una novi­tà: lo ha già dimo­stra­to in pas­sa­to con le maglie di Men­dri­sio, Novaz­za­no, Taver­ne solo per citar­ne alcune.

“Cipo-gol” è que­st’e­sta­te sce­so di cate­go­ria, spo­san­do la cau­sa del­l’am­bi­zio­so Col­li­na d’O­ro alle­na­to da Omar Bal­mel­li. Con lui abbia­mo scam­bia­to due paro­le al ter­mi­ne del giro­ne d’andata.

Mat­teo, si può dire che il tuo ambien­ta­men­to a Col­li­na pro­se­gue a mera­vi­glia. Ti aspet­ta­vi di esse­re in dop­pia cifra alla pausa?

“L’ambientamento a Col­li­na è sta­to mol­to faci­le e pro­se­gue dav­ve­ro mol­to bene, com­pa­gni e socie­tà mi han­no accol­to dav­ve­ro bene, si può dire che comun­que già cono­sce­vo par­te dei gio­ca­to­ri, quin­di la cosa è sta­ta mol­to più sem­pli­ce … L’obbiettivo era sicu­ra­men­te esse­re in dop­pia cifra alla fine del giro­ne di anda­ta, ma pec­ca­to, avrei potu­to fare sicu­ra­men­te meglio…”.

Per­ché, tra le tan­te offer­te, hai scel­to Collina?

“Pos­sia­mo dire che ciò che ha fat­to la dif­fe­ren­za è sta­ta la bel­la impres­sio­ne che mi ha fat­to la socie­tà, la voglia di vin­ce­re e di far bene, non solo quest’anno, han­no fat­to pen­de­re l’ago del­la bilan­cia ver­so col­li­na d’oro”.

Che dif­fe­ren­ze hai tro­va­to rispet­to alle cate­go­rie in cui sei abi­tua­to a giocare?

“La secon­da Inter sicu­ra­men­te è un cam­pio­na­to diver­so rispet­to alla ter­za, c’è più qua­li­tà e più fisi­ci­tà, ma comun­que anche la ter­za richie­de impe­gno e con­cen­tra­zio­ne, non biso­gna mai sot­to­va­lu­ta­re e pren­de­re sot­to gam­ba nes­sun aspet­to se si vuol fare qual­co­sa di impor­tan­te, a pre­scin­de­re dal­la cate­go­ria in cui si gio­ca . Pen­so che le cose van­no sem­pre fat­te professionalmente”.

Dove può arri­va­re que­sto Collina?

“Que­sto Col­li­na può fare gran­di cose, sia in cam­pio­na­to che in cop­pa, ma dovrà con­ti­nua­re a gio­ca­re con la stes­sa cat­ti­ve­ria ago­ni­sti­ca e men­ta­li­tà che ha avu­to dal­la par­ti­ta con l’A­gno in poi, non deve ave­re cali di con­cen­tra­zio­ne e gio­ca­re ogni par­ti­ta al 110% del­le pro­prie poten­zia­li­tà, e a fine sta­gio­ne, ne riparleremo”.

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