L’Alfabeto di Laborsport: B come…Balerna Femminile, un cuore tanto grande

Ci per­do­ni­no tut­ti i pro­ta­go­ni­sti meri­te­vo­li di esse­re appro­fon­di­ti con la let­te­ra ‘b’ dell’Alfabeto di Labor­sport, ma il secon­do tema del nostro calen­da­rio dell’avvento, quest’anno, spet­ta di dirit­to a una squa­dra che ha fat­to gon­fia­re il pet­to a più di un tici­ne­se in que­sta pri­ma par­te di sta­gio­ne.

B come…Balerna Fem­mi­ni­le, dun­que. Fos­si­mo a tea­tro, l’applauso sareb­be già dovu­to scat­ta­re. La squa­dra di Andrea Doni­ni e Chia­ra Canel­lo ha con­clu­so nel wee­kend un 2019 che, nel bene o nel male, sarà per sem­pre ricor­da­to: la tra­gi­ca scom­par­sa di Cora Canet­ta, la mar­cia for­mi­da­bi­le in Pri­ma Lega, gli sto­ri­ci Quar­ti di fina­le di Cop­pa Sviz­ze­ra e tan­to altro anco­ra.

Nell’anno in cui si sono svol­ti i Mon­dia­li Fem­mi­ni­li – che han­no avu­to il meri­to di susci­ta­re un inte­res­sa­men­to col­let­ti­vo al cal­cio fem­mi­ni­le –, il Baler­na ha sapu­to sfrut­ta­re la luna buo­na del momen­to e si è pre­sa la sce­na del cal­cio tici­ne­se come a dire: “Ehi, ci sia­mo anche noi e meri­tia­mo di esse­re pre­se in con­si­de­ra­zio­ne”. Poi suc­ce­de che que­ste ragaz­ze pas­sa­no ai fat­ti. E di esse­re pre­se in con­si­de­ra­zio­ne lo meri­ta­no dav­ve­ro. No, lascia­te da par­te i sem­pre nau­sean­ti para­go­ni con il cal­cio maschi­le: sono due cose dif­fe­ren­ti per fisio­lo­gia e fisio­no­mia. Dif­fi­cil­men­te vedre­te le puni­zio­ni alla Rober­to Car­los, ma altret­tan­to dif­fi­cil­men­te vedre­te lo stes­so spi­ri­to di sacri­fi­cio di una Maio­ra­no, solo per fare un esem­pio.

Il Baler­na ini­zia la sta­gio­ne mie­ten­do vit­ti­me su vit­ti­ma: una, due, tre. Poi diven­ta­no quat­tro, cin­que, …, otto,…undici. Sì, undi­ci sono le vit­to­rie in Pri­ma Lega in altret­tan­ti scon­tri. Solo il St.Gallen-Staadt 2 ha pro­va­to a tene­re il rit­mo con una sola scon­fit­ta rime­dia­ta, pro­prio per mano del­la ban­da momò. Ma non solo cam­pio­na­to. Per­ché le ragaz­ze di Doni­ni pri­ma si sono assi­cu­ra­te – in esta­te – la pri­ma vit­to­ria sto­ri­ca in Cop­pa Sviz­ze­ra, poi ci han­no pre­so gusto. E dopo aver domi­na­to ed eli­mi­na­to due for­ma­zio­ni di LNB han­no dovu­to fare i con­ti con­tro il quel Ser­vet­te Che­nois – pri­ma for­za elve­ti­ca – che ha segna­to la fine del sogno.

Un sogno vis­su­to a due­cen­to all’ora con le emo­zio­ni che ne con­se­guo­no. Un sogno che ha segna­to la pri­ma scon­fit­ta dopo mesi e mesi pas­sa­ti a vin­ce­re. Un sogno che, però, deve esse­re un pun­to di par­ten­za. La stra­da per rag­giun­ge­re un sogno anco­ra più gran­de è tan­to lun­ga quan­to tor­tuo­sa. Ma se il Baler­na Fem­mi­ni­le saprà tene­re fede a quan­to di buo­no visto in que­sta pri­ma par­te di stagione…ci sarà da diver­tir­si.

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